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Se la sinistra brinda ai nostri guai

di Alessandro Sallustigiovedì 20 agosto 2026
Se la sinistra brinda ai nostri guai

2' di lettura

Le tensioni che si sono innescate sulla gestione dell’immigrazione dopo i fatti di Ceuta tra i Paesi europei stanno a indicare quanto il tema sia sensibile per le opinioni pubbliche e strategico per le politiche nazionali. Al netto della retorica quanto vuota frase “ci deve pensare l’Europa”, come se l’Europa fosse un soggetto politico unico (e pensante), è evidente che ogni nazione pensa innanzitutto a se stessa, e questo avviene anche con Paesi governati dalla sinistra (vedi il caso della premier socialista danese Mette Frederiksen perfettamente allineata con Giorgia Meloni).

Quello che si continua a non capire è la posizione della sinistra italiana e il suo brindare a ogni immigrato, che dentro il gioco delle ripicche incrociate, i paesi confinanti ci rispediscono in casa nostra. Nelle ultime ore per cinque volte (l’immigrato che ci ha rispedito indietro la Germania e i quattro espulsi dall’Austria) Elly Schlein e compagnia hanno alzato i calici manco fossimo a Capodanno.

A parte i numeri irrilevanti, che ci sarà mai da festeggiare? Non la destra bensì l’Italia ha delle necessità tutte sue per tenere sotto controllo il fenomeno che non cambiano in base al colore del governo, in altre parole la sinistra non potrebbe fare nulla di diverso sempre che sia dell’idea di non lasciare mano libera alle mafie internazionali che controllano il traffico di uomini (cosa che per la verità, e purtroppo, in passato è avvenuta tranne la breve parentesi di Marco Minniti ministro degli Interni del governo Gentiloni) o diventare la discarica dove ognuno può liberarsi dei suoi problemi. Il giorno che sarà svelato questo arcano il brindisi lo faremo noi, un brindisi al buon senso.