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Eugenio Giani, la nomina di Grasso commissario Ars scatena FdI e Avs: "Scelto non per competenza"

mercoledì 19 agosto 2026
Eugenio Giani, la nomina di Grasso commissario Ars scatena FdI e Avs: "Scelto non per competenza"

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Eugenio Giani promuove i "trombati". L'ultimo a ricevere la poltrona è stato l'infermiere Giovanni Grasso che, alle ultime elezioni, aspirava a diventare consigliere comunale per Casa Riformista. Peccato però che su appena 1.070 voti dati alla lista, Grasso aveva ottenuto 836 preferenze. E se Casa Riformista è rimasta fuori da Palazzo dei Priori, per Grasso si sono aperte le porte di Villa La Quiete alle Montalve, sede dell’Agenzia regionale di Sanità. Come riportato dal Corriere della Sera, attraverso un decreto di pochi giorni fa, il governatore ha nominato l’infermiere 37enne commissario pro tempore dell’Ars, visto che l’attuale commissario, Federico Gelli, dal primo settembre diventerà dg del Meyer.

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Ma dopo il caso Scaramelli, altro esponente di Casa Riformista rimasto senza poltrona e poi indicato da Giani come garante dei minori tra le polemiche, anche la nomina di Grasso scatena la polemica. "Contestiamo la scelta nel metodo, che solleva il sospetto di una pura spartizione di poltrone, sia nel merito, per la debolezza del curriculum rispetto all’importanza del ruolo - tuonano Alessandro Tomasi, Enrico Tucci, Diego Petrucci e Jacopo Cellai di Fratelli d'Italia -. L’Ars non è un ambulatorio né un ufficio amministrativo periferico. È la 'mente scientifica' della sanità toscana".

E ancora, questa volta Forza Italia: "La nomina di Grasso è una scelta di appartenenza politica non di competenza", insiste il consigliere regionale Marco Stella. Ma la nomina di Grasso scatena le reazioni anche di Avs. In particolare di Lorenzo Falchi: "Non conosco Grasso, ma guardando il suo curriculum e pensando a chi ha guidato l’Ars prima di lui, resto stupito". 

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