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Il Pd fa miracoli per Spin Time: abusivi già nelle case popolari

Per gli amici dei dem si è già mossa la macchina delle assegnazioni. Una mano sempre tesa verso l'illegalità
di Massimo Sanvitovenerdì 18 settembre 2026
Il Pd fa miracoli per Spin Time: abusivi già nelle case popolari

3' di lettura

A Roma, numero più numero meno, ci sono quasi 18mila famiglie che aspettano e sperano in graduatoria di ottenere una casa popolare. E chissà se lo otterranno mai. Poi ci sono gli amici del Pd che amministra la città, quella galassia centrosocialara composta da immigrati e pure italiani che da anni non versano un centesimo nelle casse comunali in quanto inquilini del fu buco nero di Spin Time da sempre coccolato da vip e vippetti rossi ma per fortuna sgomberato a fine luglio dopo un incendio nato da uno dei soliti allacci fai-da-te. Ecco, proprio questi signori non solo hanno praticamente subito ricevuto alloggi temporanei ma si è già mossa la macchina delle assegnazioni. Tanto che qualche famiglia ha preso possesso degli immobili riservati a chi ha redditi bassi. Ed è qui l’inghippo: prima gli abusivi dei cittadini perbene?

I registi di Spin Time sono al settimo cielo e ieri, in assemblea per preparare la due giorni di sabato (corteo) e domenica (assemblea), hanno pure rilanciato l’idea di riprendersi il vecchio edificio.
Sono incontentabili. O forse quel luogo gli serve per continuare a fare affari in nero, tra dj set, ristorante e bar? «Ci troviamo qui, convinti e fiduciosi, rispetto alla possibilità di rientrare in questo palazzo, nel dialogo con le istituzioni affinché il processo di acquisto venga portato a termine. Ma la battaglia di questo palazzo, oltre al diritto alla casa, tiene dentro anche il diritto alla città», hanno spiegato gli attivisti. Al loro fianco ci sono Cgil, rete No Kings, il centro sociale La Strada e altri gruppettisti. La galassia rossa, però, non è compatta.

I circoli Arci, pur essendo «solidali con le persone sgomberate, con le lotte per il diritto alla casa e con la vertenza per la ripubblicizzazione del palazzo di Santa Croce in Gerusalemme», hanno fatto sapere che domani e dopo non manifesteranno per Spin Time. Il motivo? Roma, dicono, «non sta tutta dentro una vertenza» perché «è nelle battaglie contro la speculazione e contro la privatizzazione dello spazio pubblico, nelle lotte per la casa, a Santa Palomba contro l’inceneritore, a Casal Selce e Cesano contro i biodigestori, a Pietralata e Fiumicino contro le grandi opere inutili, agli ex Mercati Generali contro gli studentati di lusso». Bordate secche alla giunta Gualtieri, che il popolo di Spin non può permettersi per due motivi: sia perché il sindaco ha sistemato tutti con case nuove, sia perché significherebbe perdere ogni probabilità, se ancora ce ne fossero di tornare in possesso dell’immobile occupato dal 2013 a oggi. Il messaggio che arriva dai circoli Arci è chiaro: “Non potete pensare solo a voi stessi”.

Al momento - è un dato parziale, visto che da previsioni si potrebbe arrivare anche a tre milioni di euro tondi tondi -, Roma Capitale ha già speso oltre mezzo milione di euro tra camere d’albergo, stanze in parrocchie e case di riposo destinate agli abusivi. In Commissione Trasparenza è poi emerso che nell’immobile occupato risultavano residenti 289 persone, 140 delle quali dal 2014, ovvero quasi dal primo giorno. Intanto, la città si prepara per sabato. Il serpentone antagonista partirà alle 14 da piazza della Repubblica per puntare verso piazza Vittoria. L’allerta sul fronte ordine pubblico è alta, considerando gli attori in campo, a partire dai violenti del centro sociale Lambretta di Milano (regolarizzati a loro tempo dalla giunta piddina di Beppe Sala). A braccetto con questo magma incontrollabile anche varie sezioni di partigiani dell’Anpi e persino le sezioni romane di Alleanza Verdi Sinistra e Giovani Democratici. Gli ormai ex inquilini abusivi di Spin Time resteranno comodi nelle loro nuove case o continueranno a fare i rivoluzionari per strada?