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Lo Stato delle Cose, Sempio e il 13 agosto: Giletti contro Taccia

di Claudio Brigliadorigiovedì 17 settembre 2026
Lo Stato delle Cose, Sempio e il 13 agosto: Giletti contro Taccia

2' di lettura

Due settimane: il 28 settembre sapremo se la Procura di Pavia chiederà il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, sospettato di aver ucciso Chiara Poggi la mattina del 13 agosto 2007. Nell’attesa, Massimo Giletti apre la nuova stagione del suo Lo Stato delle Cose, su Rai 3, mettendo sotto torchio Angela Taccia, amica di Sempio e suo avvocato difensore. Si comincia con la lettura in esclusiva di alcune pagine del diario del ragazzo. «13 agosto - legge il conduttore - poi capisco poco di alcune parole, ma ce ne sono chiare altre, “C. ha sc***to, ma sa cosa provo o so cosa provo”, io sono propenso più per so cosa provo. Ultima riga: “Ho l’impressione che qualcuno sia entrato in casa”».

«Voi capite che quando io mi trovo un documento del genere, guardando quella che secondo me è una data, 13 agosto, ho la suggestione di interpretare quella C. in un certo modo. Ma può essere che quella C, avendo visto altre pagine si riferisca a un altro nome che ho letto, non lo voglio fare per rispetto», sottolinea Giletti. Taccia lo corregge: «È 15 agosto, lei non è Dio in Terra, è un’interpretazione sua leggere 13. Io so che è un 15, ho chiesto al cliente, sono dei diari che partono a fine 2017 o 2018, comunque è 15 agosto. Anche se fosse 13 non sarebbe una cosa grave perché il 13 agosto ricorre ogni anno».

Taccia parla di una informativa «dove tutto è molto suggestivo. HV è High Value, sono dei contratti che attivava quando era commesso nel negozio dove lavorava, 10 è il numero dei contratti attivati. Poi si legge “scherzato e lavoricchiato, C. non è il nome di Chiara ma un altro nome femminile che inizia con la C. Poi “Ha sc***to, non so cosa provo”, sono gossip tra amici, ne parlava con questa persona. Per la parte sotto “Ho l’impressione che qualcuno sia entato in casa”, lui metteva tutti i pensieri della giornata, in quella aveva avuto l’impressione che nella casa dove viveva da solo fosse entrato qualcuno con un mazzo di chiavi quando lui non c’era. Tanto è vero che lui ha delle foto di una telecamera messa per controllare la situazione. I due pensieri non sono legati. I diari vanno dal 2017 in poi, quando si è trasferito a Voghera a vivere da solo, anni dopo l’omicidio, quindi vorrei capire cosa c’entri con l’evento. Diari di prima non ci sono”. E «non ci sono finora né una prova né un indizio di un contatto tra Sempio e Chiara Poggi».