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Boycott Albanese

Che meraviglia Francesca Albanese di nuovo vestita, la sua versione glamour domina sulla copertina di Love Magazine, una rivista fashion
di Lucia Espositomercoledì 23 settembre 2026
Boycott Albanese

( LaPresse)

1' di lettura

Che meraviglia Francesca Albanese di nuovo vestita, la sua versione glamour domina sulla copertina di Love Magazine, una rivista fashion. La relatrice dell’Onu per i territori palestinesi in un’inedita veste posa disinvolta come modella, i piedi che affondano nel bagnasciuga, lo sguardo sognante, avvolta morbidamente dentro abiti Loro Piana e Céline.

Sì, gli stessi che i pro-Pal invitano a boicottare perché sono marchi LVMH che investono in Israele, il male assoluto. Sotto i nostri occhi sfila un cortocircuito a base di cashmere dove non c’è un orlo di coerenza e il buonsenso diventa un accessorio che mette e toglie a seconda dell’occasione. Albanese ha scritto pure un libro, Boicottare Israele. Azioni concrete per fermare il genocidio in Palestina, per spiegare che bisogna fare scelte precise «quando si fa la spesa, quando si naviga su internet, quando si cerca un hotel, quando si fa il pieno all’automobile».

Ma davanti all’armadio luxury la Palestina può attendere: la coscienza va in saldo per il cashmere, che poi è un vecchio vizio... (Aridatece Fausto Bertinotti, almeno Lella il cashmere glielo comprava al mercato e niente copertine patinate).