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Norma Cossetto e Charlie Kirk fanno ancora paura alla sinistra

A Settimo Torinese Pd e Cgil contro il ricordo della studentessa infoibata nel 1943. Mentre a Bisceglie la giunta non ha patrocinato un evento per l’attivista pro-life
lunedì 5 ottobre 2026
Norma Cossetto e Charlie Kirk fanno ancora paura alla sinistra

3' di lettura

Niet. Che sia il ricordo di Norma Cossetto o di Charlie Kirk alla sinistra poco importa, se può voltare le spalle dell’altra parte, state certi, lo farà. Partiamo da Settimo Torinese, provincia di Torino, per raccontare cosa sta succedendo in vista della conferenza in ricordo dalla giovane studentessa istriana (ricordata ieri su X dalla premier Meloni) seviziata, stuprata e infine assassinata, a 23 anni, dai partigiani jugoslavi e poi infoibata tra il 4 e 5 ottobre 1943. In questo periodo dell’anno il Comitato 10 febbraio, sodalizio nato per tutelare la memoria dei martiri delle foibe, incentiva iniziative in memoria della Cossetto. In provincia di Torino l’associazione ha organizzato una conferenza, con l’ausilio della Lega, dal titolo “Settimo ricorda Norma Cossetto” presso la sala del consiglio comunale. Però la sinistra del territorio è insorta. I nomi al tavolo dell’evento sono fascisti, remigrazionisti e via così. Il Pd afferma, per voce del segretario cittadino Matteo Cantamessa, che «il ricordo di Norma Cossetto e delle vittime delle foibe merita rispetto e non può essere messo in discussione.

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Ma proprio la memoria dovrebbe servire a rafforzare i valori della democrazia e della libertà, non a creare occasioni di legittimazione per ambienti e culture politiche» vicine alla «destra radicale». Per realizzare degli incontri devi avere la patente di agibilità dalla sinistra, quindi. Poi c’è tutta una filippica sull’antifascismo, dimenticandosi che Norma Cossetto è stata assassinata da partigiani titini. La sua colpa? Essere italiana. Poteva mancare la Cgil? «È inaccettabile che la Lega e le forze di destra sfruttino le agibilità e le libertà democratiche, conquistate grazie alla lotta partigiana, per» i propri «scopi», ha detto il sindacato a La Voce. Matteo Rossino, referente provinciale del Comitato 10 febbraio, ci dice che «non faremo un passo indietro, anzi questo fatto dimostra ancora di più quanto sia importante organizzare eventi così, liberi dal politicamente corretto, ma soprattutto dove si dica la verità su ciò che accadde in Istria, Fiume e Dalmazia». Manolo Maugeri, consigliere leghista, ribadisce che «la sala consiliare appartiene a tutti i cittadini di Settimo, non al Pd o alla Cgil».

Invece a Bisceglie, in provincia di BAT, il Comune ha palesemente snobbato la serata “Charlie Kirk: un giovane per la vita e la famiglia” organizzata dal Comitato Progetto Uomo. Il sodalizio ha provveduto ad invitare il sindaco, Angelantonio Angarano, civico in area centrosinistra ed ex Pd, e l’assessore alla cultura, ma nessuno della giunta ha presenziato all’evento.
Anzi, c’è di più. Davanti alla richiesta di patrocinio gratuito della serata il Comune non ha risposto. Mentre ad agosto ha patrocinato la pastasciutta antifascista, destinando all’Anpi, organizzatrice del pasto, un contributo di 500 euro. Inoltre, in questi giorni la giunta ha finanziato con 10mila euro Digithon, iniziativa fondata da Francesco Boccia e chiusa dall’intervento di Elly Schlein. Ai pro-life niente, agli altri tutto. Girolamo Quatela, anima dell’evento su Kirk, ha evidenziato l’assenza delle istituzioni. «L’auspicio - dice per il nostro prossimo evento è quello di poter costruire ponti con amministrazione».
Gianluca Veneziani, giornalista della TgR Puglia e presentatore della serata, ha fatto un appello al Comune a «non avere paura di patrocinare eventi di chi la pensa diversamente». Ma la sinistra resta allergica da nord a sud alla memoria altrui.

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