Forse ora non è più solo un caso isolato: Roberto Vannacci sta davvero frenando. Futuro nazionale, il partito fondato dal generale dopo la sua fuoriuscita dalla Lega, ha furoreggiato nei sondaggi per tutta l'estate, creando un bel grattacapo al centrodestra: aprire o no all'uomo nuovo (e forte), con tutto il suo carico di provocazioni?
Non è solo questione ideologica, ma pratica: quanto può far guadagnare alla maggioranza imbarcare Vannacci? E quanto, invece, può far perdere in termini di voti centristi? Alla finestra, interessatissimi, Elly Schlein e Giuseppe Conte. L'effetto-magia però sembra scemare ogni settimana in più che ci si avvicina alle elezioni politiche.
Prendiamo l'ultimo sondaggio di Swg per il TgLa7 del direttore Enrico Mentana di lunedì 5 ottobre. Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni si conferma ormai stabilmente primo partito, come accade ininterrottamente dal 2022, e si fissa al 27,7%, +0,3% rispetto a una settimana fa. Alle spalle della premier c'è sempre il Pd, che passa dal 20,6 al 20,7 per cento. Se Schlein guadagna lo 0,1, Conte perde: il suo Movimento 5 Stelle scende infatti dal 12,8 al 12,6%. Come detto, perde lo 0,2 anche Futuro nazionale, dall'8 tondo al 7,8 per cento.
Nel centrodestra sono in risalita Forza Italia al 7,1% (+0,2) e Lega (ora al 5,2%, un decimale guadagnato in sette giorni). La terza gamba del campo largo, Alleanza Verdi e Sinistra, è invece stabile al 6,6 per cento.
Interessante allora capire cosa si agita tra i cespugli del centro. Non va benissimo ai moderati, né a quelli fuori dai poli (Azione di Carlo Calenda è al 3,1% e perde lo 0,1) né a quelli intruppati nel centrosinistra. Italia Viva di Matteo Renzi scende al 2,3%, perdendo lo 0,1, così come +Europa di Riccardo Magi oggi all'1,6% (stesso calo di IV).




