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Legge elettorale, sì alla fiducia ai primi due articoli. Pd: "Schiaffo al Parlamento". Lega: "Sinistra smemorina"

martedì 6 ottobre 2026
Legge elettorale, sì alla fiducia ai primi due articoli. Pd: "Schiaffo al Parlamento". Lega: "Sinistra smemorina"

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Con 226 voti favorevoli, 147 contrari e 3 astenuti l'aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo sull'articolo 1 (che disciplina l'elezione della Camera dei deputati con il nuovo sistema proporzionale con premio di maggioranza e l'introduzione delle preferenze) della riforma della legge elettorale. A stretto giro è arrivato il sì alla fiducia posta dal governo sull'articolo 2 (che riguarda analogamente l'elezione del Senato della Repubblica). I voti a favore sono stati 227 voti, 149 i contrari e 3 gli astenuti. La terza e ultima fiducia, sull'articolo 3, sarà votata domani.

A ridosso del via libera, non mancano le critiche delle opposizioni. "Le istituzioni non sono proprietà della maggioranza, sono la casa di tutti e le regole della democrazia devono essere scritte pensando a tutti", riferisce in aula alla Camera Chiara Braga, capogruppo del Pd. "Questa legge sfida palesemente la Costituzione e quindi sfida l'Italia intera, libera, democratica, quella che noi continueremo a difendere qui e fuori da qui perché presto vi punirà per la vostra arroganza" e la fiducia "è uno schiaffo al Parlamento, dettato dalla paura di veder crollare le vostre continue forzature. Altro che fiducia, fiducia che non avete tra voi. Vi vantate di essere il governo più longevo della storia della Repubblica ma questa stabilità non vi ha consentito di fare niente di quello che avevate promesso e soprattutto di cambiare in meglio la vita degli italiani: salari, sanità, politiche industriali, pressione fiscale, costo delle bollette, sono la cifra del vostro fallimento. Non vi servirà una legge elettorale su misura per ingannare di nuovo il Paese". 

Immediata la replica della Lega: "Questa è una sinistra smemorina, che viene a farci la lezione su come, quando e perché avremmo dovuto introdurre le preferenze nella legge elettorale, ma votò il Rosatellum che le preferenze non le prevedeva affatto. Hanno perso la memoria? A voi - rivolto alla sinistra, il deputato Andrea Barabotti ha detto - spaventa l’idea di costruire una coalizione con un programma chiaro prima del voto. Vi spaventa la necessità di individuare il leader da proporre agli italiani. Vi spaventa la necessità di dover vincere le elezioni per governare, dato che nei dieci anni prima che arrivassimo noi la sinistra ha preso parte a cinque governi per otto anni di durata e lo ha fatto senza mai vincere nelle urne. Dopo anni di governi tecnici, larghe intese e governi Frankenstein che avete costruito nei palazzi, noi rispondiamo con una legge che stabilisce un principio semplice: le coalizioni, le proposte e i programmi si costruiscono prima del voto per evitare che chi è avversario sulla scheda elettorale si ritrovi all’interno dello stesso governo. Non abbiamo la bacchetta magica della sinistra, ma la responsabilità di governare e di offrire al Paese la stabilità politica che servirà nei prossimi anni".