Insulti contro Giorgia Meloni. Accade durante l’ultima seduta in consiglio comunale di Pontedera, in Toscana, dove Floriano Della Bella attacca il premier. "Siamo davanti veramente a una ciociara, nella maniera più dispregiativa", afferma il consigliere nonché capogruppo del Partito democratico. E ancora: "Due parole solamente. Vede, consigliere Stella, se lei dice 'ma come mai prima non si guardava alla sinistra? Perché ci si sta un po' più attenti a queste cose'. Io mi sono sentito profondamente offeso, perché questo l'ha fatto a un convegno vostro di Fratelli d'Italia, però è un convegno che si vede alla televisione. Vedere il primo ministro, il capo del governo, che canta bollo ciao, bollo ciao, bollo ciao, io mi sento offeso, perché bella ciao è la canzone di chi ci ha liberati dal fascismo, dalla dittatura, e questa si permette di prenderci in giro e cantare bollo ciao?".
Sempre contro Meloni: "È una vergogna, è semplicemente una vergogna. Io ero un giovane comunista e c'erano dei democristiani. Mai ho visto queste cose del genere, perché c'è stato un rispetto. Qui manca il rispetto. Siamo davanti veramente a una ciociara, nella maniera più dispregiativa". Immediata la replica della leader di FdI: "“Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: ‘regina di Coattonia’, ‘vacca’, ‘rana dalla bocca larga’, ‘str****’. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una ‘ciociara, nella maniera più dispregiativa’. E per questo è stato richiamato dal presidente dell’aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: 'Per favore, usi termini consoni al suo ruolo'".
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Uno stornello per mettere alla berlina tutti i filorussi d'Italia, da Giuseppe Conte all'ineffabile Ginevra Bomp...Da qui la stoccata: "Quindi, per questi signori, essere ‘ciociari’ – sottolinea sui social – è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale a insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia”.“Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!".
"Ciociara" indica letteralmente una donna originaria della Ciociaria, un territorio storico del Lazio." https://t.co/SUIPPinwt9
— Roberto Avila (@avila92796) October 7, 2026




