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"Ranucci ha fatto 3 errori". Poi Formigli infanga Meloni

domenica 11 ottobre 2026
"Ranucci ha fatto 3 errori". Poi Formigli infanga Meloni

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In un'intervista al Corriere della Sera, Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita su La7, commenta l'ordinanza che ha negato il reintegro in Rai a Sigfrido Ranucci, sottolineando la necessità di tenere la politica fuori dalle vicende editoriali e dalle decisioni giudiziarie.

Secondo Formigli, Ranucci ha commesso tre errori. Il primo riguarda il rapporto con Valter Lavitola, fonte dalla quale il giornalista avrebbe ricevuto numerose informazioni. "Si può essere rapiti dalla quantità di notizie che può offrire un personaggio simile, ed è quello che è successo a Sigfrido. Ma se poi questo signore confessa di averti messo una bomba come fai a difenderlo? Questo è un errore".

Il secondo errore, secondo il conduttore, è stato non mantenere una sufficiente distanza dalla fonte, chiarendo sempre i rispettivi ruoli: "Tu, fonte. Io, giornalista". Il terzo riguarda la gestione delle vicende personali durante gli attacchi a Report: "E c'è ne è un altro: non aver difeso la credibilità di Report nel momento in cui era sotto attacco per sue vicende personali". Una situazione che, secondo Formigli, ha messo in difficoltà l'intera redazione.

Il giornalista critica sia la destra, accusata di aver attaccato strumentalmente Ranucci, sia una parte della sinistra, che avrebbe esitato a esprimere giudizi critici. Formigli denuncia inoltre le pressioni sul giornalismo d'inchiesta, citando le polemiche sul documentario Naza e le contestazioni rivolte al lavoro giornalistico.

Infine, parla di un problema democratico legato al rapporto tra politica e informazione. Nel mirino finisce la premier Giorgia Meloni, che, secondo Formigli, "si sceglie gli interlocutori". Critiche anche alla legge elettorale, che a suo avviso potrebbe consegnare a chi ottiene il 25% dei voti il controllo del governo e del Quirinale.