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Vannacci da Corona, "se Meloni mi offrisse il Viminale risponderei 'Mi dispiace'"

martedì 13 ottobre 2026
Vannacci da Corona, "se Meloni mi offrisse il Viminale risponderei 'Mi dispiace'"

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Eccola online, la tanto attesa intervista di Roberto Vannacci a Fabrizio Vannacci che già nei scorsi giorni, non appena annunciata, ha creato più di un malumore dentro Futuro Nazionale. Un faccia a faccia in cui il generale ha sganciato molti siluri, contro tutto e tutti, e indicato qualche segnale per i prossimi mesi con vista sulle elezioni politiche del 2027.

MELONI E IL VIMINALE - Se la premier Giorgia Meloni chiamasse Roberto Vannacci per fare un'alleanza offrendogli ad esempio di fare il ministro dell'Interno, dopo le prossime Politiche, l'ex generale risponderebbe: "Mi dispiace. A me con il libro sono arrivati i soldi, non tanti, ma sono arrivati. Ho visibilità ma non ho cambiato la mia vita e non ho nessuna voglia di andare a fare il ministro dell'Interno, io voglio dare un futuro diverso alle mie figlie, nè dell'Interno né della Difesa", spiega Vannacci a Falsissimo, su Youtube. E aggiunge: "Giorgia Meloni ha cambiato atteggiamento, io ho un approccio completamente diverso, io sono quello che sono e quello che dico. Se vi va bene bene" . "Io ho pochissimi contatti con i politici", spiega sottolineando di non aver mai incontrato Ignazio La Russa, co-fondatore di FdI e presidente del Senato "da quando faccio politica mentre l'ho conosciuto nella mia precedente vita da militare".

"MARINA USURPATRICE" - "Marina Berlusconi? Si è appropriata di un ruolo che non ha, direi usurpatrice", mentre Piersilvio "si è espresso pochissimo e non lo conosco" e Silvio Berlusconi "non ho mai avuto il piacere di conoscerlo". Vannacci ha dato anche un giudizio sugli altri protagonisti della politica: Beppe Grillo è "un comico che non fa ridere", Giuseppe Conte un "furbo", Elly Schlein "inadeguata", Giorgia Meloni "carismatica", Ignazio La Russa "storico, nel senso che ha una storia molto lunga", Ilaria Salis "impresentabile" e Silvia Salis "una che gioca un ruolo, una che recita". 

LA LEGA E FDI - L'idea iniziale, ammette l'ex generale, "era di cambiare la Lega e intanto cercare di capirla. Ma la mia intenzione era di portare la Lega sulle mie posizioni infatti avevo coniato l'espressione 'vannaccizzare' la Lega". "C'erano stati contatti con Fratelli d'Italia, ma non sono stati convincenti. Io dopo il contatto, chiedevo un riscontro perché sono una persona pratica". 

FORZA ITALIA - Ancora sui figli di Berlusconi: "Penso che vogliano cambiare quel partito, io non lo riconosco più come un partito di destra, l'80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale a quelli del Pd". Marina "non mi risulta che abbia alcun ruolo nel partito oppure accettiamo che il partito è manipolato dal mondo della finanza ed editoria". 

CERNO - Altro attacco al direttore del Giornale: "Tommaso Cerno ha i gusti invertiti, ma lui ha invertiti non solo i gusti sessuali ma anche quelli politici perché è stato senatore del Pd e oggi si erge a paladino della destra. Lui è in cerca di visibilità ma lui è Cerno perché è omosessuale, è anche una persona intelligente e preparata ma, se è là, è per quella sua caratteristica che mette in mostra". "La stessa cosa vale per Zohran Mamdani - continua - è sindaco di New York perché è musulmano, magari è anche bravo ma se non fosse stato musulmano non sarebbe lì".

LA X MAS - "Io richiamo la Decima Mas perché è stato un glorioso reparto della Marina militare con eroi dimenticati che hanno fatto la nostra storia. Dopo l'8 settembre 1943 quello che ha fatto è stato raccontato in determinati modi, ma sono successe tante altre cose. Io quando faccio riferimento alla Decima Mas principalmente mi riferisco a quella di prima dell'8 settembre 43". "La storia non può tornare, che torni il fascismo o Mussolini sono tutte balle. Io non voglio uno stato di polizia ma uno stato di legalità", conclude. 

IL PASSATO - "Non rispondo a questa domanda perché è una cosa personale", risponde Vannacci alla domanda se abbia mai ucciso qualcuno nella sua vita. "Mi porto dietro tantissimi ricordi, mi ricordo ogni attimo, li rivivo ma non ne parlo con nessuno, non ne parlo con mia moglie, né con le mie figlie o gli amici, raramente lo faccio con le persone che hanno vissuto gli stessi eventi".