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Approvata l'Autonomia differenziata in Cdm: ecco cosa succede ora

martedì 13 ottobre 2026
Approvata l'Autonomia differenziata in Cdm: ecco cosa succede ora

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Il Consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni ha approvato le intese definitive per l'autonomia differenziata di Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Il provvedimento rappresenta un passaggio importante per la riforma, sostenuta dalla Lega e dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, che ha definito la decisione un risultato significativo in vista dell'avvio dell'iter parlamentare.

Contestualmente, il governo ha approvato quattro disegni di legge, uno per ciascuna Regione interessata. I testi passano ora all'esame di Camera e Senato: soltanto dopo l'approvazione parlamentare l'autonomia potrà diventare effettiva.

Le intese riguardano cinque ambiti: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. Si tratta delle materie per le quali non è previsto l'obbligo di definire specifici Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), cioè gli standard minimi dei servizi da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale.

Proprio la questione dei LEP aveva rappresentato uno dei principali ostacoli alla riforma. Nel gennaio 2025, infatti, la Corte costituzionale aveva bocciato diversi aspetti della legge sull'autonomia differenziata, costringendo il governo a ridimensionarne la portata e a concentrarsi sulle materie considerate meno problematiche.