Palermo, 21 apr. - (Adnkronos) - "Le ultime dichiarazioni dell'onorevole Salvatore Iacolino in materia di spesa europea per infrastrutture in Sicilia, potrebbero apparire frutto di 'parallelwertung in der laiensphare', vale a dire: conoscenza parallela nella sfera laica. Un forma garbata - mutuata da Mezger - per rilevare che la conoscenza di un certo argomento e', per cosi' dire, ampiamente migliorabile". Cosi' l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita', Pier Carmelo Russo, replica alle affermazioni dell'eurodeputato del Pdl in merito all'utilizzo dei fondi comunitari da parte del governo siciliano. "Volendo dare - prosegue - una mano in questo senso all'onorevole Iacolino, cui mi lega una ormai risalente colleganza ed un tratto di umana simpatia, e posto che i numeri non sono ne' di destra, ne' di centro, ne' di sinistra, avendo forza propria e razionalita' intrinseca, lo stato di fatto della spesa dice chiaramente che dei fondi europei per le infrastrutture, solo l'8,79% e' direttamente gestito dalla Regione siciliana, mentre il rimanente 91,21% viene gestito, in percentuale assolutamente maggioritaria (circa 2/3) da societa' ed enti statali, quali ad esempio Anas, Rfi e Ferrovia Circumetnea". "La Regione siciliana, per converso - prosegue l'assessore - , ha gia' impegnato oltre il 60% delle risorse disponibili, completando dunque la propria attivita', che e' prevalentemente di tipo istruttorio, per quasi due terzi. Al contrario, la spesa degli enti statali non ha superato, a lungo, il 22%. E questo risultato, largamente insoddisfacente, si e' determinato a causa delle vere e proprie omissioni del precedente governo nazionale che, ad esempio, ha ammesso a finanziamento la realizzazione della Catania-Ragusa, a distanza di oltre un anno da quando la Regione siciliana aveva reso il proprio assenso". (segue)




