Cagliari, 24 apr. - (Adnkronos) - "Tra pochi giorni, il 6 maggio, migliaia di Sardi si recheranno alle urne per i referendum regionali. Se e' legittimo che ciascuno abbia un'opinione sui temi in discussione, sarebbe auspicabile che questa fosse portata avanti nel contesto di una normale dialettica referendaria, con un sereno confronto tra favorevoli e contrari e che si condividesse un principio: l'ultima parola spetta ai cittadini". Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, in merito al ricorso presentato dall'Unione delle Province Sarde contro i referendum regionali dopo la dichiarazione del Tar 'di difetto di giurisdizione' per il ricorso presentato dall'Ups, che poi e' ricorso al giudice ordinario. "In questo senso - ha aggiunto il presidente - le prime prese di posizione nel merito dei temi sollevati dal referendum rappresentano un contributo utile al dibattito, mentre qualsiasi condotta finalizzata a spostare il confronto su un piano diverso e a interrompere il percorso della consultazione democratica, anche se avvolta con motivazioni politiche, appare invece un malcelato tentativo di evitare il voto popolare".




