Pesaro, 10 apr. - (Adnkronos) - Una discarica di autoveicoli a cielo aperto. Cosi' e' apparsa ai militari della Guardia di Finanza di Fano, giunti sul posto, un'area privata appartenente al gestore di un'autofficina al centro di una cittadina dell'entroterra fanese. Si tratta di un nudo terreno nella disponibilita' di un meccanico che svolge anche l'attivita' di rivenditore di autovetture usate. Le fiamme gialle sono intervenute sul luogo grazie anche all'ausilio della componente aerea della Gdf, decisiva per individuare l'area in questione; dalle strade adiacenti, infatti, sarebbe risultato pressoche' impossibile scorgere il deposito abusivo. Ai militari si e' presentato uno spettacolo inquietante: numerosi automezzi in evidente stato di abbandono (su alcuni sedili proliferavano muschi e licheni), lasciati all'incuria del tempo ed in bali'a degli agenti atmosferici, pneumatici dismessi, cristalli infranti e componenti di veicoli di ogni genere. Tali rottami, ai sensi della normativa vigente, vanno considerati rifiuti speciali, e smaltiti, quindi, attraverso particolari procedure standard che possono essere svolte esclusivamente da tecnici autorizzati (cosidetti gestori autorizzati dei rifiuti). La custodia incontrollata degli autoveicoli dismessi sul nudo terreno, come noto, puo' procurare gravi danni al sottosuolo, inquinando irrimediabilmente le falde acquifere, a causa della perdita di numerose componenti chimiche altamente tossiche che si disperdono nel tempo, come il piombo contenuto nelle batterie, il cadmio e gli oli esausti. L'area di circa 1.000 mq. e tutto il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro probatorio ed il titolare dell'autofficina e' stato denunciato all'autorita' giudiziaria.




