Roma, 10 apr. (Adnkronos) - "Incredibile faciloneria": Luigi Di Stefano, perito di lungo corso, in passato al lavoro anche sulla vicenda di Ustica, da' questo giudizio sulla perizia balistica svolta in India sul caso dei due maro' accusati di aver ucciso due pescatori al largo del Kerala. "La prima cosa da dire e' quale sia il calibro, non la rigatura, quella e' secondaria. E le autorita' indiane -rileva all'Adnkronos- adesso non dicono nulla del calibro, mentre il 3 marzo scorso avevano indicato un calibro misura 7,62". La stranezza, sottolinea Di Stefano, e' che "il calibro 7,62 per 54r e' di un fucile sovietico, tra l'altro in dotazione alla guardia costiera dello Sri Lanka. Mentre il calibro in dotazione alle forze Nato -continua- e' 5,56 per 45. Questo punto -aggiunge- non e' mai stato spiegato, e oggi persone che dovrebbero essere 'esperte' non dicono una parola sul calibro ma sulla rigatura che, ripeto, e' del tutto secondaria: non fornisce nessuna prova". In sintesi, dice infine, "senza la misura del calibro si dicono solo stranezze, puo' significare tutto".




