Firenze, 10 apr. - (Adnkronos) - ''Inserire il diritto a Internet nello Statuto della Toscana''. Questa la proposta di Enrico Rossi, presidente della Regione, che e' tra i primi firmatari del manifesto 'Internet bene comune'. ''L'evoluzione di Internet - sottolinea Rossi - consente di promuovere la partecipazione e il dibattito politico, di esercitare in modo ampio la liberta' di espressione, di sviluppare attivita' commerciali, nonche' di acquisire competenze e diffondere la conoscenza. Internet e' a tutti gli effetti sinonimo di sviluppo economico e lavoro, di sostenibilita' e trasparenza''. ''La Regione - spiega il governatore dal suo nuovo blog, 'ilsignorrossi.it' - si muovera' su due fronti. Dal punto di vista degli investimenti, da quest'anno fino al 2020 destineremo risorse per 60 milioni di euro per la banda larga a 30 megabit. Come secondo punto, proporro' di inserire (in occasione della prossima revisione) il concetto di 'Internet bene comune' nello Statuto della Regione. Due percorsi che porteranno la Toscana ad intraprendere un cammino importante sia dal punto di vista delle infrastrutture che da quello culturale. La tecnologia deve essere una priorita' su cui investire, perche' i prossimi due-tre anni saranno decisivi e la Regione Toscana ci sara' da protagonista''. 'Internet Bene Comune' nasce da un'idea di Fondazione Sistema Toscana: un movimento per la diffusione dei valori della rete con l'obiettivo di lanciare una campagna di sensibilizzazione che accolga testimonianze, opinioni, punti di vista e le fonda in un unico manifesto. L'iniziativa vuole replicare per Internet quello che e' stato fatto dal movimento 'Acqua bene comune', cioe' che ogni Regione, Comune e Provincia possa approvare una mozione dove si riconosce idealmente il diritto ad Internet, visto appunto come bene di tutti.




