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Musei: Manfredi (Cam), stop a opere bruciate se arrivano Ornaghi e Caldoro

Cultura
sabato 21 aprile 2012
Musei: Manfredi (Cam), stop a opere bruciate se arrivano Ornaghi e Caldoro

2' di lettura

Roma, 17 apr. - (Adnkronos) - Un grido d'allarme che sembra non lasciare spazio alla speranza. Una denuncia, finora inascoltata dalle Istituzioni, per smuovere le acque ed accendere l'interesse su un "presidio culturale che serve alla rinascita di questo territorio". E' quello lanciato da Antonio Manfredi, direttore del Cam, il Contemporary art museum di Casoria che ospita mille opere, che da questa sera iniziera' a bruciarle per chiedere aiuto e non far morire il museo, oramai senza fondi e minacciato piu' volte dalla camorra. Cominciando da un'opera della francese Severine Bourguignon. "Naturalmente - racconta Manfredi all'Adnkronos- non brucero' le opere per le quali non avro' un consenso. Ma tutti me lo stanno mandando. Tutti sanno cos'e' questo museo e la realta' sociale nella quale opera. La mia sta diventando una guerra. Mi fermero' quando, arrivando qui, il ministro Ornaghi e il presidente della Campania Caldoro mi daranno un segnale forte e preciso". Eppure qualcuno, in questi mesi, ha raccolto le sollecitazioni inviate da Manfredi a tutti gli organi competenti. Manfredi, che prima di essere il direttore del museo e' un artista, ha gia' cominciato un mese fa a distruggere le sue opere. "Io - racconta- ho gia' iniziato: il 26 febbraio ho bruciato una mia opera che avevo presentato alla Biennale di Venezia. Dal 2 marzo abbiamo coperto tutte le opere con dei fogli di carta". Il messaggio lanciato alle Istituzioni dal direttore del Cam e' molto chiaro: "Guardate che, se non ci fermate, se non cambia qualcosa, cominciamo a distruggere tutto. Io, fino ad oggi, non ho avuto risposte. Anzi: ho paura che il mio messaggio finisca nel dimenticatoio. Andro' avanti". (segue)