Roma, 19 apr. (Adnkronos) - Il meccanismo previsto dalla proposta di legge 'ABC' per il controllo sui bilanci, affidato ad una Commissione per la trasparenza, "non appare compatibile con le funzioni giurisdizionali esercitate dalla istituzione da me presieduta". A farlo presente e' il primo presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo, in una lettera inviata a Gianfranco Fini e trasmessa alla commissione Affari costituzionali della Camera, dove prosegue l'esame della Pdl. La legge prevede che la Commissione sia composta dal presidente della Corte dei Conti, da quello del Consiglio di Stato e dal primo presidente della Corte di Cassazione. "Il contenuto dei bilanci dei partiti e i movimenti politici potrebbe essere oggetto di procedimenti giudiziari penali, civili o anche amministrativi (e per quest'ultimo aspetto la mia considerazione concerne anche la persona del presidente del consiglio di Stato) -scrive Lupo-. Quanto forma oggetto del controllo della commissione potrebbe cioe' essere portato successivamente davanti ad un giudice (ordinario o amministrativo) che dovrebbe esprimersi dell'operato degli organi di vertice dei due ordini giurisdizionali". La conseguenza, sottolinea Lupo, e' che eventuali questioni sui bilanci che verranno sollevate potranno finire sotto la competenza della Cassazione o del Consiglio di Stato, "il che determina incertezze e conflitti tra giurisdizioni". Lupo, che tra l'altro sottolinea come "l'insieme di tutte le funzioni attribuitemi dalla legge non lasciano il tempo sufficiente per assolvere idoneamente altri compiti"), chiede anche di essere ascolato dalla Camera.




