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GIOVANI RICERCATORI CERCANSI

Prorogata al 30 ottobre la scadenza
per candidarsi al ‘Novartis Biocamp’

Un gruppo selezionato di 30 giovani ricercatori entrerà in contatto diretto con la più avanzata ricerca biotecnologica: un’occasione unica per sottolineare l’importanza della collaborazione tra industria e comunità scientifica

L’esclusivo workshop rivolto ai giovani talenti della ricerca biomedica, si svolge quest’anno in collaborazione con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas dal 15 al 17 dicembre

7 Ottobre 2014

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Prorogata al 30 ottobre la scadenza 
per candidarsi al ‘Novartis Biocamp’

L’esclusivo workshop rivolto ai giovani talenti della ricerca biomedica, si svolge quest’anno in collaborazione con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas dal 15 al 17 dicembre

Troppe richieste. E per soddisfare il forte interesse dimostrato nei confronti del Novartis Biocamp Italia, sono stati prorogati i termini per inviare la candidatura e permettere al maggior numero possibile di giovani ricercatori di partecipare alla selezione. Sarà quindi possibile inviare la propria candidatura fino al 30 ottobre 2014. Ideato sulla base dell'esperienza del Novartis International Biotechnology Leadership Camp, che si svolge ogni anno presso l’headquarters di Basilea, il workshop è riservato a 30 giovani talenti della ricerca, italiani e stranieri residenti in Italia, provenienti dalle facoltà scientifiche delle università del nostro paese. Si svolgerà a Milano dal 15 al 17 dicembre. Il termine ultimo per inviare la propria candidatura è ora il 30 ottobre 2014. Per potersi candidare i ricercatori interessati potranno scaricare il modulo d'iscrizione dal sito Novartis, all’indirizzo www.novartis.it/ricerca-scientifica/biocamp/iscrizione.shtml, corredandolo di progetto di ricerca e curriculum vitae; le candidature dovranno essere inviate via e-mail entro il 30 ottobre 2014 a: [email protected] Ulteriori notizie sul BioCamp saranno disponibili su: www.facebook.com/NovartisBioCampItalia.

Per quanto riguarda i requisiti, potranno candidarsi alla seconda edizione del Novartis BioCamp Italia coloro che non abbiano superato la soglia dei 35 anni di età al 31 dicembre 2014 e che, laureati in biotecnologia, chimica e tecnologie farmaceutiche, medicina, farmacia, scienze biologiche, siano in una delle seguenti posizioni:
• stiano attualmente seguendo un programma di dottorato di ricerca
• abbiano conseguito un dottorato di ricerca da non più di 5 anni
• siano iscritti a una scuola di specialità/specializzazione

Quest’anno, per candidarsi si dovrà inviare, unitamente al curriculum accademico, un progetto di ricerca in ambito immunologico o oncologico, che sarà valutato da un comitato composto da esperti di Novartis e di Humanitas. Per ciascuna delle due aree di ricerca sarà selezionato, al termine del BioCamp, il partecipante ‘più meritevole’. Nella scelta si terrà conto, oltre che del cv e del progetto di ricerca, anche del contributo offerto nel corso della partecipazione al workshop, che sarà valutato da un’apposita giuria. Ai due vincitori, Novartis assicurerà il supporto finanziario per la partecipazione a un congresso internazionale e per una pubblicazione su un’importante rivista scientifica. Il programma del Novartis BioCamp 2014 ha lo scopo di mostrare il mondo della ricerca biomedica da diverse possibili angolazioni. Innanzitutto dalla prospettiva dell’industria farmaceutica e degli Istituti di cura e ricerca, come Humanitas, da quest’anno sede anche di un’università indipendente. E poi da quelle di altri attori, come le Società Scientifiche o le Istituzioni, a livello nazionale e locale. I 30 giovani ricercatori selezionati avranno la possibilità di confrontarsi non solo con top manager internazionali di Novartis, tra i quali Guido Guidi, Head Pharma Region Europe, ma anche con esperti esterni di livello mondiale, come il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico IRCCS Istituto Clinico. Il concetto che unisce i vari punti di vista è quello della cooperazione. Tutti i relatori si presenteranno come parte integrante di un sistema dove ogni soggetto - l’industria, la start up, l’ospedale, l’università, le istituzioni - svolge da una parte un ruolo preciso ed esclusivo, ma dall’altra collabora con tutti gli altri. Solo attraverso la cooperazione tra tutti gli attori, nel pieno rispetto delle peculiarità di ciascuno, è possibile un reale avanzamento della ricerca biomedica nel nostro paese. Non mancherà anche una parte dedicata alla creazione e gestione di start-up e alle modalità di finanziamento delle imprese biotech, attraverso l’esame di casi di successo. I partecipanti nel corso dei tre giorni saranno chiamati a preparare il progetto di una nuova impresa biotech, che presenteranno a una giuria composta da esperti Novartis e Humanitas. Un modo per avvicinare i giovani talenti alla dimensione imprenditoriale della ricerca e superare sempre di più gli steccati tra industria, accademia e finanza. (GIOIATAGLIENTE)

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