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L'asteroide che ha colpito la Terra, 10 volte la bomba di Hiroshima: perché nessuno ne parla

Ventura Cigno
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Alle 18:33 di ieri, lunedì 18 marzo, un enorme asteroide, il 2019 CL2, ha sfiorato il pianeta Terra a una velocità incredibile, pari a 27mila chilometri orari. "Niente di preoccupante", se consideriamo che è passato a una distanza di 4 milioni di km non provocando alcun danno. Non si può dire, invece, che con il super asteroide esploso il 18 dicembre scorso negli abissi dell'oceano Pacifico, precisamente nel mare di Bering, non abbiamo corso alcun pericolo. L'esplosione non ha catalizzato grandi attenzioni, ma non tutti sanno - come sottolinea Il Giornale - che ha rilasciato un'energia dieci volte superiore a quella della bomba atomica di Hiroshima. Come fanno sapere dalla Nasa, un meteorite con 10 metri di diametro e 1.400 tonnellate di massa passa solo un paio di volte ogni 100 anni. Per di più, si è trattato della terza esplosione più grossa dell'età moderna dopo quella del 2013 che ha coinvolto la cittadina russa di Chelyabinsk, e quella del 1908, nota a tutto il mondo come evento di Tunguska, che devastò un'area di 200 km e rase al suolo 80 milioni di alberi.  Leggi anche: Le foto del corpo celeste più lontano mai esplorato L'esplosione di dicembre dimostra che gli asteroidi collidono con il nostro pianeta senza preavviso, ecco perché servirebbero strumentazioni di monitoraggio molto più precise. Al momento è in progettazione il NeoCam, uno speciale telescopio che, lanciato nello spazio in un preciso punto di equilibrio gravitazionale, riuscirebbe a valutare i meteoriti più pericolosi. 

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