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Vittorio Feltri: "Cosa proprio non posso accettare dei vegani"

26 Settembre 2019

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Vittorio Feltri: "Cosa proprio non posso accettare dei vegani"

Il direttore di Libero Vittorio Feltri risponde a Riccardo Manca, Vice presidente nazionale Animalisti italiani onlus.

Caro presidente, mi scuso per la frase sui vegani, che nelle mie intenzioni era sfottitoria e non offensiva. Fosse possibile la ritirerei.
La informo che anche io sono animalista, non solo poiché contro la caccia la quale mi fa orrore quanto gli allevamenti dei polli e dei maiali, autentiche barbarie, ma pure giacché non mangio carne, odio i cadaveri di ogni specie, mi rattristano e non oso ingoiarli.
Non mi nutro nemmeno di pesci che vivono nel mare, ricettacolo delle deiezioni mondiali, e qualora vengano pescati poi ci appaiono in stato agonico nelle ceste dei mercati, si dibattono sofferenti e vengono mostrati in tv quali trofei da sacrificare gioiosamente. Insomma sono prevalentemente vegetariano non per motivi pseudoreligiosi o ideologici bensì estetici e morali.
Trovo disgustoso e crudele uccidere le bestie, sebbene ammetta la mia inimicizia verso le zanzare e le mosche, le quali abbatto per legittima difesa.

Per approfondire leggi anche: Dieta vegana, cosa succede al corpo


Detto questo dico di gradire i formaggi e le uova, e non mi sembra un delitto.
Alimentarsi al meglio è una necessità e un diritto di ogni essere vivente. Per cui nella mia dieta sono elastico e possibilista. Non ho nulla contro i vegani, tuttavia mi destano l' impressione di non capire alcuni concetti basilari. I bambini ad esempio sono divoratori di latte, in quanto ne hanno bisogno fin dalla nascita, tanto è vero che cominciano a ciucciarne dalla mamma, poi ripiegano su quello delle mucche e ne bevono per alcuni anni quale principale alimento. Se glielo neghi non fai una bella cosa, li privi di sostanze indispensabili alla crescita. Non ci vuole molto a capirlo, non è necessario essere scienziati, basta un pizzico di buon senso. Quindi caro presidente, nessuno vuole impedire ai vegani di pranzare come gradiscono, a base di rosmarino e salvia e verdure varie, ci mancherebbe. Ma se un infante finisce denutrito e rischia di andare all' altro mondo perché gli è stato negato il biberon noi non siamo invogliati ad applaudire, e sentiamo la necessità di deplorare. È vero che molti bebè crepano per varie malattie causate da chissà che, però è altrettanto vero che se uno di essi tira le cuoia poiché nutrito malamente non siamo capaci di fare finta di niente. In altri termini, amici miei, fate come vi garba a tavola ma non trasformate le vostre ossessioni in regole rigide. Almeno ai neonati non fate mancare l' indispensabile per tirare a campare. Le chiedo troppo?

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • Mercla

    27 Settembre 2019 - 18:06

    L'alimentazione della nostra specie che si trova al vertice della catena alimentare ed appartiene al grande gruppo dei Consumatori, deve contenere una certa quantità di tutte le stesse sostanze di cui ogni individuo è fatto. Per trovarle nella esatta proporzione e qualità dovremmo perciò nutrirci di carne umana, cosa attualmente improponibile .L'usanza era ancora presente anni fa in alcuni popoli

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  • francobertuccelli

    27 Settembre 2019 - 18:06

    Con quale diritto o buon senso criticano i non vegani, ma la liberta' di fare e dire quello che ci pare come viene in mente a queste persone.

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