Cerca

Nero su bianco

Coronavirus, i cinque giorni in cui il quadro clinico degrada: l'ultima evidenza nello studio

9 Febbraio 2020

0
Coronavirus

Il coronavirus fa sempre più paura. Anche in Italia. Necessario, dunque, mettere in chiaro alcune cose. In primis come la fascia più a rischio sia quella 55-60 anni, come evidenzia il virologo Roberto Burioni commentando i risultati di uno studio pubblicato su Jama che descrive le caratteristiche cliniche di 138 pazienti ricoverati a Wuhan. Ma dallo studio, come riporta Il Tempo che cita le parole di Burioni, emerge un altro aspetto decisivo e inquietante. "È interessante notare come in media erano 5 i giorni che passavano dai primi sintomi più lievi a quelli più importanti, mentre erano 7 i giorni dai primi sintomi al ricovero in ospedale. Questo sicuramente è un fattore che ha favorito la diffusione del virus a Wuhan e nello Hubei durante le prime settimane dell'epidemia". Insomma, se l'incubazione è lunga - circa 14 giorni - poi il peggioramento è repentino: cinque giorni in cui il contagio da coronavirus può precipitare. Per quel che riguarda i sintomi, i più comuni sono spossatezza e tosse secca. Dunque il rifiuto del cibo, dolori muscolari, difficoltà respiratorie, mal di gola, diarrea e nausea.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Coronavirus, il video di Amadeus per la Rai: "Aiutiamoci l'un con l'altro"

Stefano Nicolao e l’arte dei costumi: l'intervista di Viviana Battaglione
Ballo di Carnevale tra le epoche al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Coronavirus, il governatore delle Marche sfida Conte: "Chiudo le scuole", si va in Tribunale

media