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Coronavirus, guida agli acquisti: come salvarsi la vita senza venire contagiati al supermercato

Azzurra Barbuto
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Nonostante il pericolo di beccarsi il coronavirus finendo - il che non è escluso - all' altro mondo, gli abitanti della penisola sembrano posseduti da una incontenibile smania di fare la spesa e si recano al supermercato in media ogni 72 ore, stando ad un' indagine di Coldiretti. Addio frigoriferi tristi e desolati e dispense deserte, a cui molti di noi erano piuttosto avvezzi (sottoscritta compresa), le abitazioni di 4 italiani su 10 sono adesso cariche di scorte di prodotti alimentari nonché di bevande, in quantità tali da potere sfamare e abbeverare un esercito. Tuttavia, non è sufficiente riempire gli sgabuzzini e le credenze per avvertire un senso di sicurezza o di sollievo. Il timore di ritrovarsi senza viveri induce uomini e donne a correre quasi ogni dì a fare rifornimenti, e ciò favorisce la diffusione del contagio, poiché incrementa le possibilità di contatto gli uni con gli altri.


In tempi di epidemia è importante più che mai usare la testa nel provvedere agli acquisti domestici, poiché sulla spinta della paura e dell' irrazionalità si potrebbe essere indotti a comprare troppo e pure male. Quindi bisogna ricorrere ad una spesa intelligente. Essa è quella che risponde a due esigenze fondamentali: - metterci nelle condizioni di non dovere uscire di casa ogni giorno e neanche ogni tre, bensì una volta alla settimana o una volta ogni due; - fare in modo che non ci manchi nulla.


Ecco alcuni consigli su cosa procurarsi per la quarantena. No al cibo spazzatura Innanzitutto, lasciate perdere i cosiddetti cibi spazzatura (come patatine, creme e biscotti), quelli troppo salati o zuccherati, che non sono nutrienti, nocciono alla salute e vi conducono ad ingrassare. È vero che in questo periodo dobbiamo stare agli arresti domiciliari per un tempo indefinito, tuttavia prima o dopo avremo il via libera per uscire dalle nostre tane e dobbiamo potere passare dalla porta. Per soddisfare il desiderio di masticare qualcosa di dolce o di croccante, possiamo ricorrere al cioccolato fondente, alla frutta fresca, in particolare di stagione, e pure secca (mandorle, noci, pistacchi), la quale è a lunga conservazione, senza aggiunta di sale, da consumare a piccole dosi. Lo yogurt è un' ottima alternativa al gelato. Se lo scegliamo bianco e magro, possiamo arricchirlo con un cucchiaino di miele che lo addolcisce, oppure con pezzettini di mela. Da tenere in casa anche la marmellata di sola frutta (100%).
Sì ai cibi a media e lunga conservazione Siete abituati a bere latte fresco, magari appena munto, ogni mattina? Per ora dovrete dirottare su quello a lunga conservazione, che non trovate nel bancofrigo, bensì sugli scaffali del supermarket. Ve ne sono di diversi tipi: senza lattosio, magro, con aggiunta di vitamine, intero o scremato. A voi la scelta.


È indispensabile più che mai leggere la data di scadenza. In generale, sarebbero da evitare i prodotti con una scadenza inferiore alle due settimane. Nel caso in cui decideste di acquistare cibi a breve scadenza, tenete conto del fatto che entro cinque o sette giorni (in base alla data indicata sulla confezione) non saranno più commestibili, quindi non esagerate con le quantità, prendete solo ciò che siete certi di consumare e nel sistemare gli acquisti nel frigorifero, disponete ciò che scade prima in modo tale da dargli maggiore evidenza. Sì ai formaggi stagionati, come il parmigiano, ai legumi (anche in scatola, cotti al vapore), alle scatolette di tonno, sgombro o salmone, alla pasta (meglio se integrale), al riso e al pancarrè (magari fatto con farine non raffinate).


Scorte di surgelati, ma con una avvertenza Adesso più che mai i prodotti congelati ci fanno comodo, in quanto ci garantiscono freschezza e sono sempre a disposizione. Verdura già lavate e tagliata, pesce già pulito e privato di lische costituiscono ottimi articoli, i quali ci consentono pure di sbizzarrirci in cucina, preparando sia primi che secondi piatti leggeri e gustosi. Le numerose famiglie italiane che almeno una volta alla settimana erano abituate a recarsi in pizzeria, possono tenere nel congelatore pizze surgelate.
Il risultato non sarà lo stesso, eppure si tratta di una maniera per mantenere intatto un rito familiare che ci dia la parvenza di normalità, nonostante tutto.


Astenetevi dall' acquistare le merci surgelate già pronte, di solito sature di grassi. Abbiamo tanto tempo per dilettarci ai fornelli, impiegando il tempo in modo creativo e divertente. I quattro salti in padella non sono giustificati né ammessi in quarantena. E non dimenticate una o due bottiglia di buon vino. Non per affogarci i dispiaceri, ma solo perché un bicchierino ai pasti si dice giovi alla salute. Tanto vale provarci.

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