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Coronavirus bifasico, cosa significa: il decorso peggiore, i risultati (preoccupanti) dello studio francese

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Inizia la cosiddetta Fase 2 dell'emergenza coronavirus, tra mille timidezze e seppur col freno a mano tirato l'Italia prova a ripartire. Ma si tratta di una fase di convivenza col Covid-19, l'epidemia è tutt'altro che sconfitta. Anche perché, come sottolinea il Corriere della Sera in un articolo di domande e risposte a cui hanno collaborato esperti dello Spallanzani e dell'Iss, il coronavirus viene definita una "malattia bifasica". Si tratta di uno dei tre decorsi del Covid-19 descritto in uno studio francese pubblicato su Lancet Infectius Diseases. Per "situazione bifasica" si intende che il coronavirus è caratterizzato da una fase iniziale "rassicurante" e da un peggioramento secondario a partire da circa il decimo giorno l'insorgenza della malattia, nonostante la diminuzione della carica virale nel corso di questo periodo. Gli altri due decorsi riguardano invece una situazione di partenza molto grave che evolve rapidamente e si risolve bene. Infine, vi è un decorso che inizia in modo soft e si aggrava in modo brusco e repentino, richiedendo il ricovero del paziente in rianimazione. Insomma, il coronavirus è un nemico davvero temibile. E non lo scopriamo certo oggi.

 

 

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