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Smog, le auto non c'entrano con l'inquinamento. I dati dalla Lombardia durante il lockdown che ribaltano tutto

Fabio Rubini
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Sul fatto che le auto c' entrassero poco con l' inquinamento, anche quelle euro 2 ed euro 3 diesel, non c' erano molti dubbi. Per quei pochi ancora scettici sulla questione ecco arrivare i dati del mese di aprile di "MoveIn", la scatola nera che Regione Lombardia fa montare sulle vetture (private e commerciali) più inquinanti per limitarne l' uso senza però vietarlo.
Ebbene, a fronte di un drastico calo del traffico quantificato nel 75% di queste vetture, il calo dell' inquinamento registrato si attesta attorno al 25/30%, segno evidente che i "cattivi" non sono necessariamente i veicoli a quattro ruote.
«Lo abbiamo sempre detto - commenta l' assessore all' Ambiente Raffaele Cattaneo - e questi dati ci confortano nel dire che in futuro dobbiamo non considerare il traffico come fonte unica dell' inquinamento. Se da un lato, quindi, è giusto proseguire nell' incentivare il cambio del parco veicoli, dall' altro dovremo concentrarci di più sulle altri finti d' inquinamento come i riscaldamenti e le emissioni di ammoniaca date soprattutto dallo spargimento di fanghi in agricoltura».

 

 

 

Lombardi responsabili - Cattaneo nel leggere i dati della sua scatola nera («che sono assolutamente anonimi») trova anche un altro spunto: «Sarà interessante vedere i dati del dopo 4 maggio dai quali mi aspetto un rimbalzo dato dall' allentamento dei decreti, ma per il momento è chiaro che i lombardi si sono comportati responsabilmente. In media questi veicoli inquinanti sono passati dal percorrere 12-14 chilometri di media al giorno a 2-4 chilometri. Il governo - spiega l' assessore regionale - dovrebbe tenere conto di questo e darci un po' più di fiducia invece di continuare a limitare le nostre libertà». E questo non è l' unico sassolino che Cattaneo prova a togliersi dalle scarpe. «La nuova viabilità di Milano? È condivisibile in un' ottica emergenziale che tenga conto della bella stagione. Ma è impensabile che la gente vada in monopattino a dicembre o a gennaio. Bisogna trovare una soluzione alternativa. Anche perché ci sono le esigenze dei cittadini di cui tenere conto e non solo di quelle degli ambientalisti».
Per il futuro, infine, Cattaneo vede «una serie di riflessioni ben ponderate sul tema dell' ambiente e del clima, anche a fronte dei dati sulle emissioni secondarie. Questi temi, però, vanno affrontati a livello di bacino padano». LEGA ALL' ATTACCO Sul tema interviene anche Alessandro Corbetta, consigliere regionale della Lega e membro della Commissione Ambiente: «Si capirà finalmente che, soprattutto in questo momento di crisi, dobbiamo smettere di obbligare i cittadini a cambiare l' auto? Piuttosto i pochi soldi che ci sono mettiamoli per il rinnovo delle caldaie obsolete che sono concentrate soprattutto negli edifici pubblici e nei palazzi storici del centro. È lì che bisogna intervenire, senza mettere in difficoltà chi, evidentemente, non ha i soldi per cambiare l' auto o il furgone col quale si porta a casa lo stipendio».
Corbetta, poi, sta portando avanti anche un' altra battaglia, che è quella di cancellare temporaneamente i limiti alla circolazione dei diesel euro 4: «L' Aula del Pirellone ha votato per impegnare la giunta a farlo. In questo momento di difficoltà dobbiamo dare una mano ai lombardi. Per questo dico che quelle restrizioni (che dovrebbero entrare in vigore dal primo di ottobre, ndr) vengano tolte e rimesse in funzione solo quando questa crisi economica sarà finita».

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