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Tempesta geomagnetica, mancano poche ore: "Blackout senza precedenti", chi rischia di piombare nel caos

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Tra la giornata di lunedì 11 e martedì 12 ottobre il nostro Pianeta potrà subire un'ondata di tempeste geomagnetiche. Proprio in queste ore, infatti, nubi di particelle del Sole raggiungeranno la Terra. Un fenomeno preceduto dall'esplosione solare che si è verificata lo scorso 9 ottobre. A generarla la macchia solare denominata AR2882, che ha dato vita ad un forte brillamento solare di classe M1.6 (classificato come medio-grande). Le conseguenze? Interferenze alle comunicazioni radio e blackout temporanei. Lo riferisce la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). 

 

 

Per il momento alcuni blackout radio a onde corte sono stati registrati solo sull’Oceano Indiano, dove navi e aviatori avranno sicuramente notato strani effetti di propagazione a frequenze inferiori a 25 MHz. La NOAA sta dunque lavorando per rendere più precise le informazioni sull'orario dell'arrivo della nube di particelle sul nostro Pianeta. 

 

 

Intanto sarà fortunato chi vive negli Stati Uniti. Se infatti si materializza una tempesta G2 moderatamente forte, gli osservatori del cielo in questa zona potrebbero vedere aurore boreali anche in punti molto più a sud del normale, fino all'altezza di New York o dell'Oregon. È probabile che le aurore si trovino alle alte latitudini in Europa, con una piccola possibilità di raggiungere le medie latitudini.

 

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