Libero logo

Nostradamus, la profezia-choc per il 2026: "La moneta sarà cenere"

giovedì 1 gennaio 2026
Nostradamus, la profezia-choc per il 2026: "La moneta sarà cenere"

2' di lettura

Con l’arrivo del 2026, le antiche quartine di Nostradamus tornano a suscitare curiosità e apprensione in tutto il mondo. Il veggente francese del XVI secolo, celebre per aver apparentemente previsto eventi storici come guerre e catastrofi, vede le sue profezie rilette alla luce delle crisi contemporanee, trasformando il nuovo anno in un potenziale punto di svolta globale. Molti interpreti, basandosi su metodi numerologici come l’analisi delle strofe numero 26 delle sue Centurie, dipingono uno scenario inquietante dominato da conflitti, sconvolgimenti economici e ambientali.Una delle visioni più ricorrenti riguarda crolli improvvisi di poteri consolidati: frasi come "il grande impero cadrà in un solo giorno" o riferimenti a leadership contestate evocano possibili crisi politiche in Occidente, con divisioni interne, perdita di fiducia nelle istituzioni e rivolte popolari.

Parallelamente, emerge l’ascesa di nuove potenze dall’Oriente, non attraverso guerre tradizionali ma con una "conquista silenziosa" fatta di dominio tecnologico, economico e digitale, che potrebbe spostare gli equilibri globali verso Asia, con Cina e Giappone in primo piano. Non mancano previsioni di instabilità finanziaria, dove "la moneta diventerà cenere" o "l’oro non varrà più dell’argilla", interpretate come crolli di valute tradizionali, inflazione galoppante e transizione verso sistemi digitali. Sul fronte tecnologico, quartine su "macchine che penseranno come uomini" o "l’uomo darà anima al ferro" suonano profetiche per l’intelligenza artificiale, suggerendo un 2026 in cui algoritmi potrebbero influenzare giustizia, lavoro e decisioni umane, rischiando di sfuggire al controllo.

Il clima occupa un posto centrale, con immagini di "fuoco dal cielo", terre sommerse e terremoti che prefigurano eventi estremi: incendi, alluvioni e disastri irreversibili come monito di un pianeta in ribellione. Alcune letture parlano anche di tensioni marittime o "battaglie vicine al mare". Eppure, Nostradamus non si limita al catastrofismo: dopo il caos, profetizza un "grande risveglio", con un "uomo di luce" che guiderà verso valori più umani, spiritualità e rinascita collettiva, trasformando la crisi in opportunità di rinnovamento.