Un 'supertopo' che non invecchia, resistente al cancro e all'età avanzata. Secondo quanto riferito da uno studio pubblicato sulla rivista Cell, gli esperti dello Spanish National Cancer Research Center sono sono riusciti a rendere il roditore in grado di invecchiare il 40 per cento più lentamente rispetto alle cavie su cui non è stata effettuata la ricerca. Il che, se applicato all’uomo, significherebbe poter vivere fino a 120 anni. Nel corpo dell'animale, inoltre, i ricercatori spagnoli sono riusciti a far aumentare la quantità di una particolare proteina in grado di “ritardare” la velocità dell'invecchiamento delle cellule; operazione, questa, già tentata in altre occasioni da altri scienziati, ma fallita. Il topo veniva infatti posto a rischio cancro. Attraverso la modifica dei geni, prima, e il successivo aumento della proteina che aiuta le cellule a rigenerarsi e a “mantenersi” giovani, "siamo riusciti a estendere la durata della vita del quaranta per cento", spiaga Maria Blasco che ha condotto la ricerca insieme ai colleghi dell’Università di Valencia. E non solo. Il supertopo, a quanto pare, mostra anche tessuti epidermici più sani, una superiore capacità digestiva e una maggiore coordinazione neuromuscolare nella “vecchiaia”. I risultati dello studio, scostengono gli studiosi, possano interessare soprattutto l’industria cosmetica per combattere gli effetti dell’invecchiamento. A maggior ragione se si pensa che, se, l’animale vive il 40 per cento in più, l’uomo potrebbe vivere fino a centoventi anni e mostrare più in là negli anni i segni del tempo che passa sul proprio corpo.




