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Prostata, gli effetti del licopene del pomodoro

di Paola Natalimercoledì 14 gennaio 2026
Prostata, gli effetti del licopene del pomodoro

2' di lettura

Il licopene è un pigmento naturale appartenente alla famiglia dei carotenoidi ed è responsabile del colore rosso di diversi ortaggi e frutti. La fonte principale nella dieta è il pomodoro, soprattutto sotto forma di passata, pelati e concentrato. Quantità minori si trovano anche nell’anguria, nel pompelmo rosa, nella papaia e nella guava, alimenti che contribuiscono all’apporto complessivo di questa sostanza. Dal punto di vista nutrizionale, il licopene è noto per la sua azione antiossidante, utile a contrastare lo stress ossidativo, un processo che nel tempo favorisce l’invecchiamento delle cellule e aumenta il rischio di patologie croniche. A differenza di altri carotenoidi, non viene convertito in vitamina A, ma svolge un’azione diretta di protezione cellulare.

Un aspetto importante riguarda le modalità di consumo. Il licopene viene assorbito più facilmente quando il pomodoro è cotto e consumato insieme a una fonte di grassi, come l’olio extravergine di oliva. Per questo motivo, i derivati del pomodoro risultano spesso più efficaci dal punto di vista nutrizionale rispetto al prodotto crudo. Numerosi studi osservazionali hanno associato il consumo regolare di alimenti ricchi di licopene a una riduzione del rischio cardiovascolare, grazie alla capacità di limitare l’ossidazione del colesterolo LDL. Altri lavori scientifici suggeriscono un possibile ruolo protettivo nei confronti  della prostata, pur ribadendo che i benefici dipendono dall’insieme delle abitudini di vita.

Negli ultimi anni, l’attenzione degli esperti si è spostata dal singolo nutriente al modello alimentare complessivo. I benefici del licopene risultano più evidenti quando è inserito in una dieta equilibrata, come la dieta mediterranea, basata su un consumo regolare di verdura, frutta, cereali integrali e grassi di buona qualità. Cresce anche l’interesse per il legame tra licopene e salute dell’intestino. Alcune ricerche indicano che un microbiota in equilibrio può favorire un migliore assorbimento degli antiossidanti, rafforzando l’idea che la prevenzione passi da un’alimentazione varia e ben strutturata.

Per quanto riguarda gli integratori, gli esperti invitano alla prudenza. Per la popolazione generale non sono necessari, poiché una dieta varia è in grado di garantire un apporto adeguato di licopene. L’eventuale utilizzo va valutato caso per caso con il medico. Il licopene rappresenta così uno degli esempi più concreti di come l’alimentazione quotidiana possa contribuire alla tutela della salute. Senza ricorrere a soluzioni complesse, il consumo regolare di pomodori e degli altri cibi che lo contengono resta una scelta semplice e coerente con le indicazioni della comunità .