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Cannella, attenti al fegato: l'effetto collaterale

di Paola Natalivenerdì 16 gennaio 2026
Cannella, attenti al fegato: l'effetto collaterale

2' di lettura

La cannella è una delle spezie più antiche e amate al mondo. Utilizzata da secoli non solo in cucina ma anche nella medicina tradizionale che la rendono molto più di un semplice aroma. Esistono due varietà le principali sono cannella di Ceylon (Cinnamomum verum), detta anche “vera cannella”: più chiara, dal gusto delicato e aromatico, considerata di qualità superiore e la cannella Cassia (Cinnamomum cassia): più scura, dal sapore intenso e pungente, più diffusa e meno costosa. La differenza non riguarda solo il gusto infatti la cannella Cassia contiene quantità più elevate di cumarina, una sostanza che, se assunta in eccesso, può essere dannosa per il fegato.

 La cannella è ricca di polifenoli, potenti antiossidanti naturali che aiutano a contrastare lo stress ossidativo. Tra le sue qualità più studiate troviamo l’azione antiossidante, utile per proteggere le cellule, proprietà antinfiammatorie ma anche un effetto antibatterico e la capacità di favorire la digestione. La cannella viene anche considerata una spezia “riscaldante” ovvero capace di stimolare il metabolismo e sostenere l’organismo nei mesi freddi. Uno degli aspetti più discussi riguarda il possibile ruolo della cannella nel migliorare la sensibilità all’insulina e nel ridurre i picchi glicemici dopo i pasti. Alcuni studi suggeriscono che un consumo moderato e regolare possa avere un effetto positivo, soprattutto nelle persone con alterazioni lievi della glicemia. Tuttavia, non sostituisce terapie mediche e va considerata come supporto alimentare, non come farmaco.

La cannella è estremamente versatile può essere usata in dolci come torte e biscotti ma anche in bevande calde, nello yogurt o nella frutta, per preparare piatti salati anche a base di cereali e legumi. Nonostante i benefici, la cannella va consumata con moderazione infatti un uso eccessivo di cannella Cassia può portare a un’assunzione elevata di cumarina, in gravidanza o in presenza di patologie epatiche, è consigliabile un parere medico.

La cannella è un esempio perfetto di come una spezia antica possa trovare spazio nella dieta moderna. Profumata, versatile e ricca di proprietà, rappresenta un piccolo gesto quotidiano di benessere, purché scelta con attenzione e utilizzata con equilibrio.