Dormire bene non significa solo dormire abbastanza ore, ma anche scegliere la posizione giusta. La postura che assumiamo infatti durante il sonno influisce sulla salute della colonna vertebrale, sulla respirazione, sulla digestione e persino sul cuore. Alcune posizioni favoriscono il benessere generale, mentre altre, se mantenute a lungo possono invece provocare dolori cronici. Dormire supini (a pancia in su) è considerata una delle posizioni più salutari, perché consente alla testa, al collo e alla colonna vertebrale di mantenere un allineamento naturale.
Questa posizione riduce la pressione sulle articolazioni e può aiutare a prevenire dolori cervicali e lombari, migliora l’allineamento della colonna vertebrale con minore pressione su collo e schiena ed inoltre riduce le rughe facciali poiché il viso non è schiacciato sul cuscino. Dormire sulla schiena può però peggiorare il russamento e l’apnea notturna, perché la lingua tende a cadere all’indietro, ostacolando le vie respiratorie. Dormire sul fianco, in particolare sul lato sinistro, è una delle posizioni più raccomandate dai medici. Favorisce la respirazione, migliora la digestione e riduce il reflusso gastroesofageo ed inoltre favorisce la circolazione sanguigna se però non supportato correttamente da un buon cuscino, dormire sul fianco può causare dolori a spalle e anche o irrigidimento del collo.
La posizione più dannosa è dormire proni (a pancia in giù) ed è generalmente considerata la posizione meno salutare poiché costringe il collo a ruotare lateralmente per respirare e crea una forte tensione sulla colonna vertebrale. Questa posizione può creare dolori cervicali e lombari, compressione dei nervi e peggiorare la qualità del sonno. Dormire a pancia in giù può sembrare confortevole nel breve periodo, ma a lungo andare può causare problemi muscolo-scheletrici anche gravi.
La posizione fetale, con ginocchia raccolte verso il petto, è molto comune e può dare una sensazione di protezione e rilassamento inoltre riduce il russamento e può alleviare il mal di schiena lieve. In questa posizione se troppo contratta, può limitare la respirazione profonda e causare rigidità articolare, soprattutto a collo e schiena.
Come migliorare la postura durante il sonno? Indipendentemente dalla posizione scelta, alcuni accorgimenti possono ridurre i rischi come ad esempio usare un cuscino adatto che sostenga il collo, scegliere un materasso di supporto medio, evitare posizioni forzate o troppo rigide ed inserire un cuscino tra le ginocchia quando si dorme sul fianco. La posizione in cui dormiamo ha quindi un impatto diretto sulla nostra salute. La postura notturna gioca un ruolo cruciale nella prevenzione di dolori muscolo-scheletrici, disturbi respiratori e problemi digestivi. Dormire sul fianco o sulla schiena favorisce il benessere generale, mentre dormire a pancia in giù può causare danni nel tempo. Prestare attenzione alla postura notturna è un gesto semplice ma fondamentale per migliorare la qualità del sonno e prevenire dolori e problemi a lungo termine.




