Nel Regno Unito cresce in modo significativo il numero di interventi per la rimozione della cistifellea e, secondo quanto riporta il Times, una delle possibili cause è il crescente utilizzo delle iniezioni per la perdita di peso. I dati più recenti del NHS England mostrano infatti che nel 2024-2025 oltre 80.000 persone si sono sottoposte a colecistectomia per calcoli biliari e disturbi correlati, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.
Un incremento che preoccupa gli esperti e che, almeno in parte, viene collegato alla diffusione dei farmaci dimagranti a base di agonisti del recettore GLP-1, come Wegovy e Mounjaro, sempre più prescritti sia per l’obesità sia per il diabete di tipo 2. Tuttavia, sottolinea il Times, il rischio di sviluppare calcoli non riguarda esclusivamente chi assume questi farmaci. La cistifellea è un piccolo organo situato sotto il fegato, ha il compito di immagazzinare e concentrare la bile, fondamentale per la digestione dei grassi. Quando la bile diventa eccessivamente concentrata, sostanze come il colesterolo possono cristallizzarsi e formare i calcoli. Secondo il National Institute for Health and Care Excellence (NICE), tra il 10 e il 15% degli adulti britannici presenta calcoli biliari, anche se solo circa il 20% sviluppa sintomi tali da richiedere cure o interventi chirurgici. I calcoli biliari possono colpire chiunque, ma sono più comuni nelle persone in sovrappeso e nelle donne sopra i quarant’anni. Secondo quanto evidenzia il Times, anche i farmaci GLP-1 sembrano aumentare il rischio: alcuni studi stimano una probabilità più alta del 20-30% di sviluppare calcoli biliari nelle persone che li assumono, soprattutto con dosaggi elevati e trattamenti prolungati.
Il legame non è ancora del tutto chiarito, ma sono noti alcuni meccanismi chiave. La rapida perdita di peso, superiore a circa 1,5 kg a settimana, rallenta il flusso della bile, favorendo la formazione dei cristalli. Inoltre, questi farmaci tendono a rilassare la muscolatura della cistifellea, riducendone lo svuotamento. Il Times sottolinea che non si tratta di demonizzare le iniezioni dimagranti, che rappresentano un’importante opportunità terapeutica per molte persone, ma di informare sui possibili effetti collaterali. La prevenzione passa attraverso una perdita di peso graduale, una dieta equilibrata, attività fisica regolare e un attento monitoraggio medico, soprattutto in presenza di sintomi come dolore addominale, nausea o difficoltà digestive.




