Vittorio Sgarbi mette nel mirino Fabio Fazio. Il critico d'arte spiega perchè i "veri potenti" i "veri big" della politica di casa nostra non vanno a Che tempo che fa. Secondo Sgarbi la colpa è di Fazio. Il conduttore, per Sgarbi, si pone sempre ad un livello superiore rispetto a quello del suo interlocutore, cosa che di certo non piace ai "grandi" che preferiscono restare in disparte e non accomodarsi sulla poltrona degli studi di via Mecenate di Milano. "Fazio li guarda dall’alto al basso. Renzi si agita e altera un po’ i livelli, il povero Padoan è come sprofondato. Non avendolo immediatamente riconosciuto l’ho scambiato per un galeotto, magari graziato da Napolitano, che raccontava la sua esperienza giovanile con le Brigate Rosse o i banditi sardi. Poi ho inteso che, sommessamente, spiegava le questioni economiche del disgraziato governo ( come appare dalla sua faccia) che invece è scintillante quando lo illustra Renzi", scrive il critico su il Giornale. Attacco al format - Poi Sgarbi contesta il format di Fazio: "Questi spazi governativi mortificano il potere ed esaltano i demiurghi televisivi per il potere che succhiano dagli ospiti di rango. Solo Napolitano ha inteso mantenere il dominio dei suoi spazi, pure accettando di essere intervistato dal modesto Fazio". Fazio e il Cav - Poi Fazio coinvolge anche il Cav: "È il tema del campo di Berlusconi, che non riceveva i suoi interlocutori politici a Palazzo Chigi o a Montecitorio ma nella sua residenza privata a Palazzo Grazioli. Il solo che, con intuizione geniale, non ancora da premier ma da segretario Pd ha stanato Berlusconi è stato Renzi che, per l’accordo sulle Riforme, lo ha ricevuto nella sede del partito al Nazareno, scandalizzando sciocchi e ignari. Non ricordo che Fazio abbia intervistato/ interrogato anche Berlusconi. Sarebbe interessante sapere se abbia declinato l’invito il leader di Forza Italia (che ha comunque fatto spostare in tempi recenti, e forse per necessità inderogabili, Formigli e Porro); o se non l’abbia invitato per snobismo, o timore di un rifiuto, lo stesso Fazio". "Viziato dal potere" - Infine arriva l'attacco finale: "Viziato dal potere e dal rispetto e dall’ossequio che il potere gli riserva, Fazio si comporta in modo arbitrario e sconveniente, oscurando ciò che non rientra nel suo bon ton e nel suo sistema di relazioni. La sua furbizia si avverte anche nell’evitare ciò che potrebbe metterlo a rischio, spiazzarlo, far saltare il banco da vero e proprio croupier dal quale domina. Così ci rassegneremo a vendere qualche copia di meno dei nostri libri, ma non saremo costretti a farci imprigionare nella sua, pur dorata, gabbia". Fazio evita i pericoli e gli ospiti come sempre sono solo rappresentanti della sua "cricca". Rossa.


