Un'estate scandita dai suoi scoop: il bikini della Boschi prima, il topless della Giannini poi e intanto i baci tra la Moretti e Giletti. Lui è il re del gossip, Alfonso Signorini, il direttore di Chi, che dopo i chiacchieratissimi scatti fa il punto con Il Giornale: "E' stata un'estate anomala come un po' anomalo è il nostro Paese", dice. Quindi si passa subito al ministro delle Riforme, alla "spiatissima", Maria Elena Boschi. E Signorini spiega: "Una politica che mi ha stupito fino ad un certo punto perché, tutto sommato, vedere la Boschi e la Giannini destrutturate, diciamo pure svestite, fa sempre un certo effetto". Signorini, però, ha una teoria: "Ma fa parte della comunicazione a cui Renzi ci ha oramai abituato. E' una politica che schiaccia l'occhio a quella comunicazione popolare che serve, che è finalizzata al risultato che poi si ottiene dalle urne". Signorini, insomma, ipotizza che la conquista del gossip da parte delle politiche sia in buona sostanza figlia di Renzi e del renzismo. Comunicazioni - Il direttore, quindi, si presta ad altre considerazioni. Parlando di bikini e topless, aggiunge: "Stupisce che se una cosa del genere fosse capitata alla Carfagna o a qualche altra esponente della precedente legislatura sarebbe venuto fuori il finimondo. Invece adesso va bene, nessuno obbietta alcunché e, anzi, si apre il dibattito su questa politica da spiaggia". Merito della sinistra, per il direttore, che "sicuramente ha la stessa dinamica di comunicazione che la destra ha perso". E ancora: "E' una sinistra che schiaccia l'occhio a quel tipo di comunicazione che la destra aveva inventato e se ne è impadronita. Una sinistra nuova" (vota). L'ultima considerazione è riservata alla first lady: "Mi stupisce molto - spiega Signorini - che nessuno se ne sia uscito parlando di mercificazione del corpo femminile a proposito di una Agnese Renzi o della Boschi in versione microtanga mentre, non appena la Carfagna mostrava un pezzo di gonna veniva fuori la qualunque"...



