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I governi si muovono con lentezza nel contrastare il cambiamento climatico

A lanciare l'allarme è il Wwf alla vigilia della Cop18

21 Novembre 2012

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I governi si muovono con lentezza nel contrastare il cambiamento climatico
A lanciare l'allarme è il Wwf alla vigilia della Cop18

Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - I governi si muovono con estrema lentezza e scarsa convinzione nel trovare soluzioni per contrastare il cambiamento climatico. A lanciare l'allarme è il Wwf alla vigilia della Cop18, la Conferenza delle Parti degli Stati Membri della Convenzione Onu sui Cambiamenti Climatici, che si terrà in Qatar dal 26 novembre al 7 dicembre.

E proprio oggi l"Emission Gap Report 2012' dell'Unep sottolinea che gli impegni attuali che i Governi hanno già preso per contrastare il cambiamento climatico sono così deboli che condurranno in ogni caso il mondo a un aumento della temperatura globale della superficie terrestre fino a 5°C entro fine secolo, per oltre il limite di 2°C che non dovremmo assolutamente superare se vogliamo garantire un futuro alla nostra civiltà.

Per il Wwf, Doha deve segnare un cambiamento di passo da parte dei Governi, dimostrare che la politica è effettivamente capace di coerenza e azione. A Doha, spiega Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia del Wwf Italia, che sarà a Doha per tutto il periodo dei negoziati, "vanno definiti gli obiettivi globali su cui poggerà il nuovo accordo da raggiungere, come deciso lo scorso anno, entro il 2015. L'obiettivo generale è quello di rimanere ben al di sotto di 2°/C di aumento medio della temperatura globale".

A tale scopo, "occorre che il picco ultimo delle emissioni sia raggiunto entro la metà di questo decennio. Poi le emissioni a livello globale devono cominciare a decrescere rapidamente (oggi sono ancora in aumento). Inoltre, per la metà del secolo occorre arrivare alla completa de carbonizzazione. Queste devono essere le fondamenta su cui costruire il nuovo accordo globale".

"La straordinaria lentezza con cui il mondo politico si muove su questi temi che sono centrali per il futuro dell'umanità, è imbarazzante - ha detto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - E tutto ciò proprio quando le conoscenze scientifiche che si stanno acquisendo sulla situazione, la possibile evoluzione, gli effetti e gli scenari del cambiamento climatico in atto, non fanno che documentare le drammatiche criticità estremamente difficili da gestire da parte delle società umane".

Nell'immediato a Doha verrà lanciato il secondo periodo di impegni del Protocollo di Kyoto (per i Paesi industrializzati), trasformando le indicazioni dei Governi in veri e propri target di riduzione.

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