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Per Capodanno avanzi del cenone, come salvare 1,2 mld di euro con lo 'spread'

Ricette per evitare che un terzo del menù festivo finisca nella spazzatura

27 Dicembre 2012

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Per Capodanno avanzi del cenone, come salvare 1,2 mld di euro con lo 'spread'
Ricette per evitare che un terzo del menù festivo finisca nella spazzatura

Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - Quasi un terzo degli alimenti sulla tavola dei cenoni finisce nella spazzatura; un quantitativo che, tradotto in costi, vale circa un miliardo e 200 milioni di euro su una spesa che Coldiretti ha stimato in 4,3 miliardi tra Natale, Santo Stefano e Capodanno. Per rimediare allo spreco alimentare del cenone si può ricorrere allo 'spread', la ricetta anti-crisi ispirata al significato letterale del verbo inglese 'to spread', cioè 'spalmare'.

"In cucina lo 'spread' è un paté, una pasta spalmabile che si ottiene lavorando alcuni alimenti, che nel caso dei cenoni potrebbero essere i nobili sopravanzi di salmone o il ripieno del tacchino", spiega Pierre Yves Ley, media relations manager Whirlpool Enea, appassionato di cucina e costume alimentare. Whirlpool fa parte di un cluster tecnologico che ha partecipato con uno specifico progetto al bando ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e che nel proprio Food Science Institute di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese, studia tecnologie per ottimizzare la conservazione e la cottura domestiche dei cibi.

Se i numeri dello spreco alimentare costituiscono una costante per tutto l'anno (i dati Fao sul 2011 parlano di poco meno di 1.600 euro a famiglia su una spesa annuale di 5.700 euro, e uno spreco alimentare che 'vale' il 2,4% del Pil, circa 40 miliardi di euro), questi toccano il picco proprio in occasione delle festività. Acquisti eccessivi, cattiva conservazione dei cibi, scarti nella preparazione dei piatti e cattiva gestione degli avanzi sono le cause dello spreco. Ma a quest'ultimo aspetto è possibile rimediare utilizzando gli avanzi per ricette semplici e gustose, tra lo 'spread', grazie al quale gli inevitabili avanzi si trasformano in ravioli, risotti, insalate e polpettine da gustare nei giorni successivi.

Un vecchio detto francese definisce la cucina come "l'arte di accomodare gli avanzi", tanto che tra i primi ristoranti nati nel '700, vi erano le 'trattorie' dal nome del trattore, la figura che 'trattava' la vendita degli avanzi dei pasti dei nobili realizando lo spread, parente stretto delle mousse e dei paté, e le polpette, la cui vendita in strada fu vietata, nella Parigi di Maria Antonietta, per motivi igienici e di salute pubblica.Conservando adeguatamente gli avanzi, però, si possono realizzare ricette sane e gustose per un cenone riciclato.

Si può iniziare con lo spread di salmone affumicato, realizzato con il pesce avanzato, tritato e con aggiunta di formaggio spalmabile in quantità doppia rispetto al salmone, succo di limone, paprika dolce, tabasco e aneto tritato. Lo spread di ripieno del tacchino si fa aggiungendo burro o mascarpone (metà rispetto al ripieno), un goccio di marsala o cognac. Entrambe le creme si spalmano sul pane, ovviamente avanzato, un po' rappreso e tostato.

Con gli avanzi del tacchino o del bollito, invece, si possono realizzare le verdure ripiene: si trita la carne aggiungendo mollica di pane ammollata nel latte (possibile aggiungere anche del risotto avanzato e ben rappreso), formaggio grattugiato, un uovo, aglio tritato. Con il composto si farciscono zucchine, peperoni o altre verdure, fatte bollire in precedenza. Con le tradizionali lenticchie di Capodanno si possono realizzare delle polpette, mescolando i legumi con formaggio grattugiato, uovo, mollica e noce moscata. Anche il cotechino avanzato può essere 'riciclato', basta spellarlo, spalmarlo con la senape, avvolgerlo dentro pasta sfoglia e cuocerlo in forno.

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