Cerca

Sostenibilita

Nelle urne facciamo pesare i diritti degli animali e la tutela di ambiente e cittadini

La Lav si impegna a ripresentare proposte che non sono state esaminate nella legislatura appena terminata

La Lega Antivivisezione fa il bilancio di 5 anni di attività e di due governi

28 Dicembre 2012

0
Nelle urne facciamo pesare i diritti degli animali e la tutela di ambiente e cittadini
La Lega Antivivisezione fa il bilancio di 5 anni di attività e di due governi

Roma, 28 dic. - (Adnkronos) - A fine anno e a fine legislatura, la Lav (la Lega Antivivisezione) invita tutti a far pesare anche nelle urne i diritti degli animali, la tutela dell’ambiente e dei cittadini. E da parte sua si impegna a ripresentare proposte che non sono state esaminate nella legislatura appena terminata: dal cambiamento del Codice Civile dove gli animali sono ancora considerate cose, all’inserimento del principio Costituzionale della difesa della dignità degli animali, dal divieto d’uso degli animali nei circhi a quello negli allevamenti per pellicce. Aggiungendone di nuove.

"Dobbiamo riuscire a far entrare questi temi nella prima parte dell’agenda politica italiana", dichiara Gianluca Felicetti, presidente della Lav, che a fine anno traccia un bilancio degli ultimi 5 anni di attività, e anche dei due governi che si sono succeduti. Tanti i successi, a partire da quello ottenuto a metà del 2008 con l’approvazione della legge 130 di ratifica del trattato europeo di Lisbona che riconosce gli animali come esseri senzienti e obbliga gli Stati membri a tenerne conto. Positive anche le ordinanze ministeriali su anagrafe canina e microchip, palii con cavalli e asini, benessere animale (a seguito dell’anemia infettiva equina) e sul fenomeno dei bocconi avvelenati.

Provvedimenti in parte tuttora in vigore e perlopiù positivi, ma "che non hanno ancora visto la loro trasformazione in leggi", sottolinea Felicetti. Il precedente Governo, poi, con il ministro del Turismo Michela Brambilla, ha dato vita al Comitato animal friendly, al Codice del Turismo per l’accessibilità dei cani nelle strutture ricettive, alla premiazione delle feste locali che non usano o non hanno più utilizzato animali e a "interventi decisivi per scongiurare il peggioramento della legge sulla caccia con il via libera regionale 'fai da te' alle deroghe per l’aumento delle specie da uccidere, dei territori e dei periodi in cui sparare".

Il 2010 è stato l'anno della lotta, con successo, alla commercializzazione, importazione ed esportazione di pellicce di cane e gatto e al commercio di prodotti derivati dalle foche, ed è entrata in vigore la nuova riforma del Codice della Strada che, accogliendo un emendamento della Lav, ha equiparato il diritto di soccorso dell’animale ferito in un incidente a quello dell’umano, il trasporto di animali da operare urgentemente come “stato di necessità”, e ha legalizzato l’uso di lampeggiante e sirena per le ambulanze veterinarie e i mezzi delle Guardie zoofile.

Anche grazie all’impegno del ministro degli Esteri Franco Frattini, nel 2010 ci sono stati la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione degli animali da compagnia, in attesa dal 1987, con il divieto di taglio di code e orecchie ai cani; la previsione delle sanzioni contro il traffico dei cuccioli dall’Est europeo; l’irrigidimento delle sanzioni previste per uccisione e maltrattamenti.

Del novembre 2011 è invece la riforma del Codice Civile che, sempre accogliendo un emendamento della Lav, fissa ora il principio secondo cui “le norme dei regolamenti condominiali non possono vietare di possedere animali domestici”.

Questi i principali successi della Lav, ma ancora molta strada c'è da fare, invece, sul fronte della vivisezione. "Sono ancora aperte le implementazioni del regolamento comunitario sugli animali durante l’abbattimento per la macellazione e il recepimento della direttiva sulla sperimentazione animale, per la quale è stata tenuta ferma da dieci mesi dalla Commissione affari europei del Senato la legge comunitaria 2011 con l’articolo 14 sui relativi criteri e vincoli per evitare una implementazione-fotocopia del negativo atto europeo - sottolinea Felicetti - atto che eravamo riusciti a far approvare dalla Camera con parere positivo di due Governi e della Commissione di merito del Senato".

"Abbiamo già pubblicato, e pubblicheremo ancora, nomi e cognomi di chi si è schierato a favore e contro. Per noi - aggiunge il presidente della Lav - l’articolo 14, per gli animali e la vera ricerca che intende salvare, non è morto lo scorso dicembre. Come l’azione per l’obiettivo dell’abolizione della vivisezione, di cui l’articolo 14 è un importante tassello".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media