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Sostenibilita

Necessario rafforzare e allargare la presenza degli ambientalisti in parlamento

E' l'appello del comitato scientifico di FareAmbiente - Movimento ecologista europeo, al presidente e al segretario del Pdl Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

18 Gennaio 2013

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Necessario rafforzare e allargare la presenza degli ambientalisti in parlamento
E' l'appello del comitato scientifico di FareAmbiente - Movimento ecologista europeo, al presidente e al segretario del Pdl Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - In un momento delicato per l'economia italiana, esiste il pericolo che le tematiche ambientali passino in secondo piano con un serio rischio per il territorio e per la salute pubblica, per cui è necessario rafforzare e allargare la presenza degli ambientalisti in parlamento, specialmente dei sostenitori di un ambientalismo responsabile e sostenibile. E' l'appello del comitato scientifico di FareAmbiente - Movimento ecologista europeo, al presidente e al segretario del Pdl Silvio Berlusconi e Angelino Alfano.

L'appello è stato firmato da intellettuali, accademici di alcune università italiane e rappresentanti della società civile. Convinti che dalle tecnologie 'green' possano nascere nuove opportunità di lavoro e di sviluppo per l'economia italiana, "basti pensare all'opportunità per l'industria automobilistica con la diffusione delle auto elettriche, la cui legge attuativa è stata promossa proprio da membri di FareAmbiente, o dall'applicazione delle nuove tecnologie cosiddette 'smart' per il risparmio energetico, prima di tutte la domotica", fa sapere l'associazione.

"Spero vivamente che i partiti facciano dell'ambiente il fulcro del loro programma elettorale promuovendo un modello di sviluppo 'green' basato sulle più moderne tecnologie e soprattutto che si impegnino a rendere obbligatoria l'educazione ambientale nelle scuole medie e superiori", dichiara Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente.

"Faccio riferimento ovviamente - continua Pepe - a un ambientalismo sostenibile, ragionevole, saldamente legato a dati scientifici e non certamente a un ambientalismo integralista, illogico, impraticabile e a tratti isterico, sbandierato e promosso per anni da certe associazioni che hanno trovato, purtroppo, sponda nella sinistra".

Pepe auspica "un vero e proprio 'patto per l'ambiente' sottoscritto dai maggiori candidati leader che si impegnino a promuovere un ambientalismo del 'fare'. "Da una politica di ambientalismo sostenibile - conclude Pepe - può nascere una delle chiavi di ripresa economica, basti pensare al mercato dell'automobile elettrica, al corretto smaltimento dei rifiuti, alla tracciabilità dei cibi e alla difesa dei prodotti genuini 'made in italy', al risparmio energetico, al miglioramento e alla valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale italiano".

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