Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - Un decalogo per chi sospetta di vivere in strutture a rischio. I 10 consigli arrivano da Legambiente e sono: 1. Le strutture in cemento amianto non rappresentano, se integre, un pericolo effettivo; 2. L'amianto friabile è molto dannoso anche se integro; 3. Non rompere, segare, levigare o trapanare il materiale contenente amianto; 4. Friabilità, cattivo stato, frequenti manomissioni e manutenzione, le caratteristiche del materiale sospetto. 5. Fare uno screening su indicazioni contenute nella scheda di censimento (reperibile presso le Asl e Arpa). E' una procedura obbligatoria per edifici aperti al pubblico e per gli stabili condominiali. E ancora: 6. Se necessario, intervenire per rimuovere la struttura e inviare la scheda alla Asl; 7. Le ditte atte alla rimozione e bonifica dell'amianto devono possedere dei requisiti operativi specifici; 8. Per fare un esempio, il costo per rimozione, trasporto e smaltimento di una copertura di 20 mq circa può oscillare fra i 1.000 e i 2.000 euro al mq. 9. Solo in alcuni casi sono consentiti interventi di rimozione 'fai da te', ma previa autorizzazione del Comune, della Asl o degli enti preposti che si occupano anche di distribuire equipaggiamento e istruzioni; 10. Per usufruire di eventuali ma ancora rari incentivi economici informarsi presso il Comune di appartenenza.




