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Il Wwf incontra il ministro Orlando: la natura nei principi della Costituzione

domenica 19 maggio 2013
Il Wwf incontra il ministro Orlando: la natura nei principi della Costituzione

5' di lettura

Roma, 15 mag. (Adnkronos)- Inserire l'ambiente tra i principi fondamentali della Costituzione italiana, nell'articolo 9 accanto al 'paesaggio' e ai 'beni culturali', non solo per rafforzarne la tutela ma per rilanciare la sfida della sostenibilità al centro dell'agenda politica ed economica di questo e dei futuri Governi. E' questo l'appello rivolto dal Wwf Italia al nuovo Governo e in particolare al neo ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, che oggi si è recato presso la sede dell'associazione, a Roma, per un primo incontro, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Campagna Oasi Wwf 2013. L'appello a Orlando è stato ribadito, dai 'Quattro saggi' del Wwf, Edo Ronchi, Gianfranco Amendola, Mario Tozzi, Fulco Pratesi, in una videocomunicazione. Per fronteggiare "in maniera equa ed efficace la crisi economica, ambientale e sociale del Paese" hanno detto gli ambientalisti del Wwf al ministro Orlando, "occorre necessariamente legare lo sviluppo economico alle politiche di tutela e conservazione della Natura e del capitale naturale, ripensando il Pil, i bilanci aziendali e i redditi, anche in virtù di una contabilità ecologica, ovvero considerando quante risorse naturali ed ecosistemi vengono trasformati e consumati". E fino al 26 maggio, il Wwf chiede direttamente l'aiuto di tutti i cittadini per sostenere il grande progetto di tutela che in quasi cinquant'anni ha permesso di salvare oltre 100 tesori naturali da cemento, bracconaggio, degrado e illegalità, e che quest'anno vuole promuoverne altri due: un'area per l'orso in Trentino e una spiaggia sostenibile in Sardegna. Si dona via sms o chiamando al numero 45506, oppure presso gli sportelli bancomat UniCredit di tutta Italia. Intanto domenica prossima, per la 'Giornata Oasi Wwf', sono previste aperture gratuite e iniziative speciali in tutta Italia. "L'obiettivo è celebrare e scoprire insieme la bellezza della natura, conoscere le persone che ogni giorno la proteggono e toccare con mano perché non possiamo proprio farne a meno" hanno affermato gli ambientalisti del Panda. Ed è un "parco diffuso" quello delle Oasi Wwf presentate al ministro Orlando cui l'associazione ambientalista ha offerto il suo "personale sostegno per l'azione di governo sui temi ambientali". Un 'Parco' quello delle Oasi, ha riferito il Wwf, che si estende lungo tutto lo Stivale intrecciandosi con il patrimonio di biodiversità particolarmente riconosciuto dall'Unione Europea. La valutazione è stata rilevata nel dossier Wwf "Il monitoraggio della biodiversità nella Rete Natura 2000", presentato oggi e realizzato attraverso 6 mesi di monitoraggio e 200 esperti volontari con il contributo del ministero dell'Ambiente, il primo di questa entità sulle aree di importanza comunitaria. Su oltre 100 Oasi Wwf ben 78, rileva il Rapporto, custodiscono Siti d'Interesse Comunitario (Sic) e Zone di Protezione Speciale (Zps) (il 3,4% del totale delle 2299 aree Natura 2000 in Italia) che rappresentano il 66,6% degli habitat per la bioregione 'alpina', il 57% per quella 'continentale' e il 65% per quella 'mediterranea'. Tante le novità emerse dal dossier: su un totale 7.238 dati raccolti, 1.191 sono segnalazioni nuove (il 16,5%) rispetto ai Formulari ufficiali. Vale a dire che nelle Oasi Wwf ci sono 84 habitat e 1107 specie, di cui molte endemiche dell'Italia, che la Rete Natura non sapeva di avere. Tra queste, ad esempio il barbastello, raro pipistrello scoperto tra le formazioni argillose dell'Oasi Calanchi di Atri in Abruzzo, la testuggine siciliana, endemica dell'isola trovata nelle Oasi di Lago Preola e Torre Salsa, il cervo sardo, che vive anche nella nuova Oasi di Scivu in Sardegna, o la nuova specie di trota scoperta alle Gole del Sagittario. Tutti dati fondamentali per valutare la preziosità di queste aree e le strategie più efficaci per proteggerle. Ma dallo studio del Wwf emergono anche le criticità: 185 tra specie e habitat (10 habitat e 175 specie), ovvero il 2,8% del totale monitorato, risultano scomparse o, comunque, non più segnalate, come il tritone crestato, scomparso da tre Oasi, o la lontra, ormai introvabile nell'Oasi di Polveracchio. Sono molti gli obiettivi "che mi sono posto ma ritengo che possa essere già un grande successo, nella governance delle politiche ambientali, ridurre le decine di procedure di infrazione che l'Unione europea ha avviato su queste tematiche contro l'Italia". E' questo uno dei propositi prioritari del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando espresso durante la conferenza stampa di presentazione della campagna del Wwf per la natura d'Italia. "Abbiamo come ministero dell'Ambiente ben 34 procedure di infrazione Ue, pari a un terzo di tutte le procedure avanzate contro il nostro paese. Se riuscissimo a ridurle questo sarebbe già un gran bel successo per il mio lavoro", ha spiegato Orlando. Il ministro dell'Ambiente ha quindi sottolineato che "tra l'ambizione di guardare a riforme di lungo respiro e il dover vivere giorno per giorno, metto questo secondo aspetto come possibilità concreta della mia governance", ha aggiunto Orlando rispondendo a chi gli chiedeva se i tanti importanti temi dell'ambiente potevano essere affrontati nell'ambito di un governo che si presenta fragile e forse di breve durata. "Ridurre le procedure di infrazione con l'Unione europea sarà un passo davvero importante", ha ribadito il ministro. Sul delicato tema del consumo del suolo a chi gli chiedeva se, in seguito all'incontro di tutto l'esecutivo all'abbazia di Spineto avesse già rilevato contiguità di intenti, sui temi di sua competenza, con altri colleghi di governo il ministro Orlando, ha risposto che "c'è un accordo con il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo" e c'è la disponibilità "a ripartire dalla proposta di legge che fu avanzata dall'ex ministro Mario Catania". "Sì, sul tema del consumo del suolo -ha poi ribadito il reggente del dicastero ambientale- c'è questa disponibilità e intesa con il ministro De Girolamo". Riguardo invece l'altro grande tema che Orlando dovrà affrontare, cioè l'emergenza rifiuti in quattro regioni italiane, il ministro ha aggiunto: "L'interlocuzione su questo tema è con le Regioni e avvieremo colloqui". "Non a caso la mia prima visita è stata a Caserta -ha proseguito Orlando- dove c'è un territorio violato che non può essere gestito con contravvenzioni e basta". Sul grande tema dell'acqua il ministro afferma che "c'è un interesse politico a non lasciare il vuoto, la vacatio che si è creata dopo il referendum". L'acqua "è un bene comune ma soprattutto c'è anche una volontà popolare a cui dare risposte", ha aggiunto Orlando sottolineando che il tema dell'acqua è uno dei due punti, insieme al consumo del suolo, "che possono essere spinti in questa azione del mio governo". Rifiuti: Orlando, in 3-4mesi emergenze rischiano di diventare esplosive In materia di emergenza rifiuti, infine, il ministro Orlando ha affermato che in alcune Regioni, particolarmente in Lazio, Campania e Sicilia, la situazione "rischia di diventare esplosiva". "Oltre a vicende di prospettiva -ha detto Orlando- dovremo affrontare una serie di emergenze che rischiano di diventare esplosive in tre-quattro mesi. Risolverle è un obiettivo ambizioso".