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E' Ca' Foscari l'edificio 'green' più antico, batte l'Empire State Building

Soddisfatti i requisiti di efficienza idrica, approvvigionamento da fonti rinnovabili, acquisti verdi e mobilità sostenibile
domenica 22 settembre 2013
E' Ca' Foscari l'edificio 'green' più antico, batte l'Empire State Building

4' di lettura

Venezia, 18 set. - (Adnkronos) - Ca' Foscari, l'edificio "in volta del canal" incantò il doge Francesco Foscari che diede il suo nome al palazzo. Acquistandolo nel 1452, il governatore della Serenissimalo lo ricostruì secondo canoni architettonici e stilistici che ne fecero uno straordinario esempio di gotico veneziano, preso a modello anche in epoche successive. Oggi, la trasformazione di Ca' Foscari non è estetica ma ecologica, e ancora una volta l'edifico sede dell'Università di Venezia, batte ogni record e supera addirittura l'Empire State Building, perché riceve la certificazione Leed e diventa l'edificio 'green' più antico al mondo. La certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), promossa dal Us Green Building Council, attesta il livello di sostenibilità di un edificio nelle attività di conduzione e nelle operazioni di gestione e manutenzione dell'immobile, ma solo dopo aver passato l'esame dei requisiti necessari per ambire al riconoscimento: efficienza idrica, approvvigionamento da fonti rinnovabili, acquisti verdi, mobilità sostenibile. E Ca' Foscari li ha soddisfatti tutti. Un po' una mosca bianca in un panorama immobiliare, quello italiano, datato e che troppo spesso fatica a tenere il passo con le esigenze di efficienza energetica, risparmio nei consumi e sostenibilità. "Basta metterci un po' di impegno e si possono rispettare tutti i requisiti richiesti, anche quelli previsti da una certificazione complicata da ottenere come la Leed", spiega all'Adnkronos il Rettore di Ca' Foscari Carlo Carraro, che ci tiene a sottolineare che "non è solo una questione di prestigio, ma i risultati in termini di risparmio energetico, idrico e nella gestione dei rifiuti si sentono". Buona volontà a parte, Ca' Foscari è pur sempre un edificio antico sul quale intervenire può sembrare un'impresa titanica. "Complicato? Pensavamo lo fosse di più - commenta il Rettore - interventi, naturalmente, bisogna farli soprattutto per quanto riguarda il risparmio energetico, e non sono a costo zero; ma più che di costi, si tratta di un investimento iniziale che poi si recupera con i minori costi di manutenzione e i minori costi energetici. Un approccio che dovrebbe essere adottato anche da altre pubbliche amministrazioni". Vantaggi economici sì, ma a cambiare è anche lo 'stile di vita' di chi quotidianamente vive un edificio 'green'. "Cambia la filosofia di lavoro - racconta il Rettore Carraro - Tante persone lavorano insieme per raggiungere un obiettivo comune, e non per routine. Tutti si abituano ad adottare comportamenti virtuosi, dallo spegnere la luce a non stampare inutilmente e la spinta a utilizzare processi digitali, per ridurre il consumo di carta, significa utilizzare tecnologie nuove e si traduce in un salto verso la modernità". Un bel salto verso la modernità, per esempio, è stata la sostituzione della classica segreteria, quella per intenderci dove gli studenti fanno le tradizionali lunghe code davanti allo sportello, con un servizio telematico che garantisce una risposta alle domande degli studenti entro 24 ore. E per farlo si è puntato tutto sul telelavoro che è, per il Rettore dell'ateneo veneziano, "l'unica vera leva che abbiamo per agire sulla mobilità", visto che il lavoratore può svolgere la sua attività anche da casa. Mobilità a parte, ecco gli interventi effettuati che sono valsi a Ca' Foscari la certificazione Leed. Per quanto riguarda l'efficienza energetica, gli interventi su rubinetterie, cassette Wc e areatori hanno ridotto il consumo di acqua del 28%, l'equivalente del consumo medio annuo di 31 residenti in provincia di Venezia (dati Istat). Sul fronte energetico l'ateneo prevede l'utilizzo al 100% di energia elettrica prodotta da sole fonti rinnovabili per tutte le sue sedi; è stato avviato un percorso di ammodernamento delle infrastrutture impiantistiche con l'installazione di nuovi generatori di calore ad alta efficienza e l'ottimizzazione dei sistemi di controllo centralizzato degli impianti. I consumi vengono costantemente monitorati e sono stati realizzati studi di fattibilità finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica con particolare riferimento all'illuminazione, attraverso la sostituzione delle lampade tradizionali con elementi ad alto rendimento. Il 60% degli acquisti di Ca' Foscari è 'verde', dalla cancelleria (come carta e toner) ai beni durevoli di ufficio (computer, stampanti, fotocopiatrici, arredi). Ridotti gli sprechi e il consumo di carta e adottate lampadine a risparmio energetico mercury-free con l'obiettivo di avere almeno il 90% di lampade a limitato contenuto di mercurio. Per quanto riguarda i rifiuti, prima ancora del progetto Leed l'università aveva già implementato la raccolta differenziata; sostituito i questionari cartacei (che raggiungevano le 60.000 copie l'anno) con rilevazioni telematiche con una riduzione di 300 kg di carta annui. E anche il classico libretto degli studenti è stato sostituito con l'omologo digitale. Le misure hanno portato ad un risparmio economico di 80.000 euro annui. Il 60% dei prodotti per le pulizie è certificato Ecolabel, il marchio europeo che certifica il ridotto impatto ambientale dei prodotti. Un percorso a 360 gradi, quindi, avviato per il vantaggio economico che ne deriva, ma soprattutto perché "riteniamo che ciascuno debba fare la propria parte di fronte a un problema globale", conclude il Rettore Carlo Carraro.