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L'Onu premia i Campioni della Terra, c'è anche il fondatore di Slow Food

La cerimonia oggi a New York
domenica 22 settembre 2013
L'Onu premia i Campioni della Terra, c'è anche il fondatore di Slow Food

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New York, 18 set. - (Adnkronos) - Con la cerimonia di oggi 18 settembre nel Museo americano di storia naturale di New York, l'Onu premia i Campioni della Terra: statisti, attivisti della società civile e operatori del settore privato le cui iniziative abbiano avuto ricadute particolarmente positive sull'ambiente. Tra i premiati c'è anche Carlo Petrini, il fondatore del movimento Slow Food, che riceverà il riconoscimento nella categoria "Creatività e Intraprendenza" per l'impegno innovativo volto al miglioramento dell'efficienza e della sostenibilità della produzione agricola mondiale. Per la cerimonia di oggi si attendono celebrità note per il loro attivismo ambientale, tra cui la top model e ambasciatrice dell'Unep Gisele Bundchen. "Sono commosso e onorato per il premio che mi è stato conferito - afferma Petrini -Questo riconoscimento dimostra che il cammino ideale percorso da Slow Food nel corso della sua storia più che ventennale ha cambiato profondamente il concetto di gastronomia, consolidandone il significato di scienza direttamente connessa alla conoscenza e alla protezione dell'ambiente. Oggi l'organizzazione di Slow Food è impegnata quotidianamente nel mondo per diffondere i valori di un'alimentazione buona, pulita e giusta. A tutti costoro io dedico questo prestigioso premio, e li ringrazio". "Se è vero che è in corso una transizione verso un'economia verde, la sfida che ci attende consiste nell'accelerare e allargare questo processo. I nostri 'Campioni della Terra' danno un contributo fondamentale in questo senso - dichiara il sottosegretario generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo dell'Unep Achim Steiner - I premiati sono leader capaci di stimolare il cambiamento e guardare lontano. Il loro merito è aver dimostrato e continuare a dimostrare che la determinazione politica, le idee innovative e le soluzioni creative sono essenziali per elaborare e tradurre in pratica politiche e iniziative ambientali efficaci in tutto il mondo". Ed ecco gli altri premiati. Per la "Leadership politica" Izabella Teixeira, ministro delle politiche ambientali del Brasile, per il fondamentale contributo alla lotta contro il disboscamento della foresta amazzonica, oggi in regresso, a coronamento di un impegno più che trentennale in favore dell'ambiente. Negli ultimi 8 anni il Brasile ha ridotto il disboscamento dell'84%: da 22.772 kmq di foresta vergine distrutti nel 2004 si è passati a 4.571 km2 nel 2012. Oltre alla prevenzione e al controllo della deforestazione, Teixeira è responsabile dell'adozione di politiche di pianificazione dell'utilizzo dei terreni che hanno consentito di istituire aree protette per 250.000 kmq, un'estensione pari al 75% delle aree forestali protette del mondo. Nella stessa categoria premiato anche Janez Potočnik, commissario europeo per l'ambiente, per l'impegno nel superamento del modello globale vigente, fondato su un consumo intensivo delle risorse. Ha inoltre contribuito a definire obiettivi a lungo termine per l'Unione Europea, tra cui il dimezzamento dello spreco di cibo e l'eliminazione delle discariche entro il 2020. Per "Innovazione imprenditoriale" vince Google Earth, per aver messo a punto un sistema efficiente nel monitoraggio ambientale, consentendo agli studiosi di tenere sotto osservazione il progresso della deforestazione, di classificare le tipologie di terreno del pianeta, di calcolare per approssimazione la biomassa forestale e il volume di anidride carbonica e quindi di dimostrare l'entità dei problemi ambientali che ci riguardano e le loro possibili soluzioni. Google Earth ha consentito ai soccorritori di salvare oltre 4.000 vite umane dopo l'uragano Katrina. In Australia uno scienziato se ne è servito per scoprire una barriera corallina ancora sconosciuta in una zona destinata all'estrazione di petrolio e gas. Jack Dangermond, dell'Environmental Systems Research Institute, sarà premiato per aver messo a disposizione delle organizzazioni internazionali impegnate nella ricerca, nella formazione e nell'attivismo non-profit tecnologie all'avanguardia per l'analisi geospaziale e la visualizzazione dei dati. Nel 1989 il programma ambientale Esri ha iniziato a trasformare il modo in cui le organizzazioni non-profit lavorano per tutelare l'ambiente. Il programma mette a disposizione software Gis, dati e corsi di formazione, aiutando a coordinare le iniziative che coinvolgono più organizzazioni. Per la categoria "Scienza e innovazione" il premio va a Veerabhadran Ramanathan, docente della Scripps Institution of Oceanography, per le sue ricerche sul black carbon. Ha coodinato la squadra che ha scoperto le prime Abc (nubi nocive di fuliggine e particolato) e ha mostrato come la riduzione del black carbon potrà contribuire in misura significativa a contenere il cambiamento climatico. Per "Creatività e intraprendenza" Martha Isabel Ruiz Corzo, direttrice del Grupo Ecològico Sierra Gorda, sarà premiata per il lavoro a tutela della bioregione Sierra Gorda, nel Messico centrale. E' grazie al suo impegno che la Sierra Gorda è stata riconosciuta come Riserva della biosfera. Grazie ai suoi sforzi, il 33% dello stato del Querètaro è oggi un'area ambientale protetta. Centinaia di famiglie della Sierra Gorda ricavano oggi oltre 2 milioni di dollari dalla vendita di diritti di emissione.