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Manca un circuito virtuoso dedicato al recupero dei gas refrigeranti utilizzati

Molti ricorrono al 'fai da te'
domenica 22 settembre 2013
Manca un circuito virtuoso dedicato al recupero dei gas refrigeranti utilizzati

2' di lettura

Roma, 20 set. - (Adnkronos) - La tecnologia c'è, quello che manca è un circuito virtuoso per il recupero dei gas refrigeranti utilizzati che sono a tutti gli effetti rifiuti speciali pericolosi. A sollevare la questione è Gianluca Indovino, amministratore delegato della Hudson Technologies Europe, start up attiva dal 2011 che si occupa di recuperare queste sostanze evitando che possano disperdersi in atmosfera. La capacità dell'impianto è di 500 tonnellate metriche l'anno " che si riescono tranquillamente a rigenerare, non è quello il problema. Il problema è farle arrivare all'impianto, perché purtroppo queste sostanze normalmente vengono immesse in atmosfera e non esiste un circuito virtuoso dedicato a questa tipologia di rifiuti", spiega Indovino, per il quale "il problema sono i comportamenti individuali". "Nella maggior parte dei casi - spiega - questi rifiuti vengono immessi in atmosfera perché la loro gestione comporta un costo: per il Testo Unico Ambientale i refrigeranti usati sono rifiuti speciali pericolosi e questo comporta che la loro movimentazione debba avvenire con trasporti delicati e onerosi che spesso non sono sostenibili economicamente quando si tratta di piccole quantità: trasportare pochi kg di refrigerante può venire a costare anche mille euro, mentre il trasporto di refrigeranti originali nella medesima quantità costa poche decine di euro". Per l'amministratore delegato della Hudson Technologies Europe, in Italia la sensibilità ecologica e la consapevolezza dei rischi derivanti da questi gas è "tutta da costruire - aggiunge Indovino - perché i manutentori, soprattutto dei piccoli impianti preferiscono le soluzioni 'fai da te', non in regola con la normativa dei rifiuti". "Noi - conclude - lavoriamo con le aziende più grandi, che sono più consapevoli anche delle sanzioni civili e penali e smaltiscono i rifiuti in maniera corretta". Il processo di rigenerazione dei fluidi refrigeranti di scarto riporta questi prodotti alle specifiche originarie attrvaerso operazioni quali distillazione, essiccazione, trattamenti chimici.