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Energia, Fire: "Classe politica ha compreso centralità del tema"

domenica 27 ottobre 2013
Energia, Fire: "Classe politica ha compreso centralità del tema"

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Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - "Vedere diversi membri della Commissione, a partire dai due vice presidenti, molto attenti e interessati agli argomenti esposti è un segnale positivo. Vuol dire che la classe politica ha compreso la centralità del tema dell'energia e si adopererà nel non semplice compito di migliorare il quadro di riferimento". Così Dario Di Santo, direttore di Fire, commenta l'audizione durante la quale la Federazione italiana per l'uso razionale dell'energia ha portato il suo contributo sulla Strategia energetica nazionale alla X Commissione (industria, commercio e turismo) alla Camera. La Fire ha toccato nell'occasione diversi temi, a partire dall'efficienza energetica che deve essere una priorità ma che soffre, per la federazione, di provvedimenti in grave ritardo, più attenzione agli sconti che agli interventi strutturali, occasioni sprecate come gli smart meter, regole che frenano le elettrotecnologie efficienti in una fase di mercato elettrico corto. Manca anche un approccio attivo sul tema delle rinnovabili, dei Seu, della partecipazione al mercato del dispacciamento e dei sistemi di accumulo. La Fire sottolinea anche la scarsa attenzione del settore pubblico agli 'energy manager', il forte ritardo del Paese nell'adozione di strumenti come i sistemi di gestione dell'energia e la scarsa attitudine di imprese ed enti a investire in diagnosi energetiche e sistemi di monitoraggio, prerequisito per poter accedere a incentivi, programmi europei e al modello Esco con contratti a prestazioni garantite e finanziamento tramite terzi. Infine, il ritardo nello sviluppo di filiere integrate sul tema delle smart city e delle smart grid, che rischia di vederci superare dai forti competitor stranieri.