Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - Imparare fin da piccoli a relazionarsi con animali domestici e piante, mangiando prodotti stagionali a km zero. Le aziende agricole si votano alla pedagogia rurale e ospitano gli 'agrinido', strutture che permettono ai bambini più piccoli di vivere esperienze a stretto contatto con contesti naturali, in una fascia d'età fondamentale per la formazione della capacità cognitiva dell'individuo. "Gli agrinido sono asili nido a tutti gli effetti che accolgono bambini da 1 a 3 anni all'interno di un'azienda agricola che viene cogestita da imprenditori agricoli ed educatori - spiega all'Adnkronos Franco Ferroni, responsabile Agricoltura del Wwf - qui il vitto è legato alle produzioni dell'azienda agricola e l'approccio pedagogico prevede orto, animali domestici, ambienti naturali, il contesto tipico di una fattoria. Un ambiente ricco di stimoli che dà risultati soroprendenti: i bambini che fanno questa esperienza sviluppano capacità di relazione e comprensione particolari". Su questo tema è al lavoro la Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università della Valle d'Aosta che punta proprio a verificare gli effetti della pedagogia rurale su bambini così piccoli. In collaborazione con l'ateno valdostano, Wwf e Inea stanno anche avviando una ricerca per censire e fare il punto sugli agrinido: ad oggi comunque la tendenza è in crescita e se ne contano almeno una decina, concentrati soprattutto in Piemonte, Lombardia e Marche, regione - quest'ultima - forte della legge regionale sull'agricoltura multifunzionale all'interno della quale un anno fa è stato avviato il progetto degli agrinido: 4 al momento quelli già istituiti e 2 in corso di approvazione. Tra gli agrinido marchigiani, in particolare, c'è l'Agrinido della Natura, il nido d'infanzia bioecologico all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, cogestito dal Wwf e dall'azienda agricola La Quercia della Memoria e che fa parte del Centro di educazione ambientale riconosciuto dalla Regione. Alla guida della struttura Federica Di Luca, che ha avviato il progetto per il secondo anno, con i bambini che, raccogliendo pomodori, hanno già affrontando il periodo di ambientamento con l'affiancamento iniziale dei genitori. Ha una sua pagina Facebook su cui si possono controllare intempo reale le attività. In Piemonte, Piemontesina è stato uno dei primi agrinido (per bambini dai 9 mesi ai 3 anni) in Italia, ed è proprio a questa struttura che la Regione Marche si è ispirata per il suo progetto. Progetto importante perché, oltre al merito di far stare i bambini a contatto con la natura, "può svolgere un importante ruolo di sussidarietà, garantendo un servizio sociale essenziale come il nido anche nelle aree rurali in cui queste strutture sono assenti, grazie al coinvolgimento delle aziende agricole. E rientra nelle strategie dell'Ue che hanno l'obiettivo di mantenere vitali le zone rurali", aggiunge Ferroni del Wwf.




