Mosca, 26 apr. (Adnkronos) - Conto alla rovescia per il lancio dell'astronauta italiano dell'Esa, Luca Parmitano che andrà in orbita tra poco più di un mese, con la missione dell'Agenzia spaziale italiana 'Volare'. Parmitano sarà lanciato con una Soyuz dal cosmodromo di Baikonur, nella steppa del Kazakistan, il 28 maggio alle 22.32 ora italiana, le 2.32 del 29 maggio ora locale. Dopo la conferma della Nasa sulla data di lancio, Parmitano ha così intensificato il suo duro training in Russia, nel centro di addestramento spaziale di Star City, a due ore da Mosca, in vista della missione che lo porterà ad abitare per 6 lunghi mesi la stazione spaziale internazionale. Siciliano, 36 anni, maggiore dell'Aeronautica militare italiana, Luca Parmitano incontrerà oggi, nel centro di addestramento dei cosmonauti di Star City, i media italiani, per far vedere, in un momento di crisi così generale, il volto di quell'Italia che funziona e che spesso vince. Obiettivo dell'incontro è anche rivelare ogni più piccolo dettaglio dell'addestramento che comprende sezioni mirate alle due attività extra veicolari (Eva) che Parmitano si è conquistato per la missione Volare. Per la prima volta, infatti, un astronauta del nostro Paese realizzerà ben due passeggiate spaziali, la prima è prevista nella prima metà di luglio prossimo, con la missione Expedition 36/37, che si concluderà il 10 novembre prossimo. Parmitano inoltre andrà nello spazio con una Soyuz di ultima generazione, la Soyuz Tma-O9M che lo porterà in tempo di record sulla Iss. Il viaggio dell'astronauta Parmitano, nato a Paternò, in provincia di Catania, durerà infatti appena 6 ore, 8 volte meno dei precedenti voli spaziali diretti alla stazione spaziale internazionale. Sulla Soyuz con Parmitano voleranno anche il russo Fyodor Nikolayevich Yurchikhin che è il comandante e pilota, e l'astronauta americana Karen Nyberg, con il ruolo di ingegnere di bordo. Intanto è stata programmata anche la data di lancio della prima donna astronauta italiana, Samantha Cristoforetti. Partirà anche lei dal cosmodromo di Baikonur il 30 novembre del 2014, per rientrare a terra sei mesi dopo, il 16 maggio 2015.




