Pisa, 22 nov. - (Adnkronos) - Sul satellite Unisat-5, lanciato in orbita il 21 novembre dalla base russa di Yasny, c'è anche un dispositivo sperimentale progettato e realizzato all'Università di Pisa: si tratta di un pannello solare di nuova concezione la cui caratteristica principale è di essere a "basso costo" grazie a un innovativo metodo di installazione delle celle solari. Il dispositivo è stato sviluppato da Stefan Gregucci, giovane borsista del dipartimento di Ingegneria civile e industriale, sotto la supervisione del docente Salvo Marcuccio e di Pierpaolo Pergola, ingegnere di Alta Spa, azienda spin-off dell'Ateneo. Unisat-5, microsatellite italiano sviluppato dall'azienda romana Gauss Srl, è stato immesso in orbita dal vettore Dnepr, a 700 km di altezza, insieme a diversi altri piccoli satelliti. Per l'assemblaggio e la qualifica del pannello, il ricercatore dell'Università di Pisa è riuscito a sviluppare tecniche "low-tech", ossia procedure semplificate che permettono di ridurre notevolmente il costo delle missioni spaziali. "Una delle peculiarità che distingue questo pannello dagli altri a basso costo è un nuovo metodo per il coverglassing delle celle solari - spiega Gregucci - Le celle solari sono state installate sul substrato del pannello con una tecnica innovativa che, rispetto ai metodi tradizionali, non richiede particolari strumenti o tecnologie. Abbiamo raggiunto così l'obiettivo di incrementare le prestazioni in orbita, pur riducendo i costi di costruzione". L'attività di ricerca è ancora in corso e punta a migliorare ulteriormente le proprietà meccaniche e termiche di questo tipo di pannelli con lo sviluppo di substrati in fibra di carbonio e fibra di vetro, anche grazie ai dati generati con la missione Unist-5 che giungeranno a Pisa dallo spazio nei prossimi mesi.




