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Nelle regioni del Nord Est il maggior numero di contestazioni effetto Nimby

domenica 19 maggio 2013
Nelle regioni del Nord Est il maggior numero di contestazioni effetto Nimby

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Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - Sono le regioni del Nord Est quelle più colpite dalla sindrome Nimby. E' qui infatti che cittadini, organizzazioni e istituzioni locali protestano di più perché non vogliono che un'infrastruttura o un'opera vengano realizzate sul proprio territorio. Ed è la Lombardia la regione che contesta di più, con il 14,7% dei casi. Le regioni del Nord Est registrano infatti, nel 2012, il maggior numero di impianti contestati, sia in termini assoluti, sia in riferimento ai nuovi casi rilevati (ben 48) dall'ottava edizione dell'Osservatorio Nimby Forum. In netta controtendenza rispetto alla precedente edizione dell'Osservatorio, sono i dati relativi alle regioni del Centro (con 36 nuove contestazioni e in calo di oltre due punti percentuali, piazzandosi al secondo posto della classifica), e le rilevazioni per il Nord Ovest (19,8%, in calo di quasi 10 punti percentuali). Le ragioni del risultato possono risiedere nel maggior grado di industrializzazione e urbanizzazione di regioni quali la Lombardia e il Veneto che porta a proporre un numero più elevato di progetti per lo sviluppo energetico e infrastrutturale del territorio. Ne sono un esempio la Pedemontana Lombarda, la strada Varesina bis, diverse discariche e centrali idroelettriche per la Lombardia, la Pedemontana Veneta, il rigassificatore di Trieste, il gassificatore di Cassola e un elevato numero di centrali a biomasse proposte nella regione Veneto. Lombardia e Veneto raggruppano il 28,6% delle opere censite dal Nimby Forum, seguite da Toscana (37 impianti) ed Emilia Romagna (30 impianti).