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Ultimo tango a Parigi, Freccero fa la storia: in onda su Raidue senza censura, "cos'è la scena del burro"

Giulio Bucchi
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Da poche settimane direttore di Raidue, Carlo Freccero fa già la storia e spera di fare anche tanti ascolti. Lunedì 21 gennaio, alle 21.20, andrà in onda per la prima volta in versione non censurata Ultimo tango a Parigi, capolavoro "scandaloso" di Bernardo Bertolucci finito al rogo e bandito per decenni dalla tv pubblica italiana per la famosa "scena del burro", il rapporto sessuale violento tra Marlon Brando e Maria Schneider che tanti problemi ha causato, dentro e fuori dal set, ai due attori e al regista. Al Messaggero Freccero difende la scelta parlando di "cinema d'autore che ha abbandonato da tempo le sale, in favore di film di consumo tratti da fumetti e videogiochi e destinati a un pubblico adolescenziale". In Ultimo tango, spiega il direttore, non c'è sesso: il film del del 1972 è "una storia di amore e di morte nella Parigi malinconica e decadente degli anni 70". "Oggi la censura tace - conclude -, ma il film appare, per molti versi, politicamente scorretto. C'è lo stupro, presentato come un atto di liberazione e non di sopraffazione maschile, c'è il femminicidio capovolto di Maria Schneider che uccide Brando non per lo stupro, ma per il suo tardo innamoramento, percepito da lei come un vincolo. Il politicamente corretto è una censura ben più forte della censura dell'alto. Perché viene dal basso ed è vissuta da noi come una nostra libera scelta e non come risultato di propaganda".

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